E se avessero ragione loro?

Mi piace guardare alle cose da punti di vista inusuali, provare differenti prospettive per non perdermi alcun particolare dell’oggetto del mio osservare.
E’ per questo che, quando per l’ennesima volta sono finito su un sito scritto con il linguaggio da sms, mi sono chiesto se quelli dalla parte del giusto non fossero loro, gli adolescenti a cui piace scrvr tt csì.
Mi spiego meglio: a far i puristi della lingua che citano l’accademia della crusca siam capaci tutti, così come può essere banale ed istintivo irrigidirsi, criticare e disprezzare ki ormai scrv kosì anke il suo cv.
Vedete, neanche a me piace quel tipo di scrittura: non perché io voglia giocare a fare il professore di italiano, quanto piuttosto perché mi rende difficile la lettura - solitamente dopo un paio di righe abbandono l’impresa, poiché davvero la mia mente non allenata deve sforzarsi troppo per tradurre quella lingua che ad oggi non m’appartiene.
Però, proseguendo con il mio pensiero anticonformista, mi sono chiesto: “e se avessero ragione loro?
In fondo la tecnologia ha cambiato molti aspetti del nostro vivere: potrebbe aver cambiato anche la lingua, perché no?
D’altronde neanche l’odierno italiano è più quello dei tempi di Dante, questo mi par sia ovvio e sotto gli occhi di tutti: per cui, forse, la scrittura da sms non è che l’inizio di un’ulteriore evoluzione della nostra lingua, e la causa del nostro inorridire potrebbe semplicemente esser la nostra incapacità ad accettare il cambiamento.
Pensateci:

l’italiano di Dante : al nostro italiano = il nostro italiano : alla scrittura da sms

che, in un esempio pratico, sarebbe:

giuoco : gioco = anche : anke

Per cui qui le prospettive si capovolgono, perché nemmeno noi parliamo più l’italiano delle origini: forse, allora, non siamo né più né meno di quelli che scrivono senza vocali e con le k, e Dante inorridirebbe a leggerci quanto noi ora inorridiamo nel leggere l’italiano da sms.
La lingua evolverà, con o senza la nostra approvazione: d’altronde quest’ultimo decennio è stato investito da una rivoluzione tecnologica non indifferente, non vedo perché stupirsi del fatto che tale rivoluzione abbia coinvolto anche il linguaggio scritto.
Questo post non vuol essere una difesa del linguaggio da sms: forse, con umiltà, vuol invece suggerire a tutti gli indignati che si vantano di saper scrivere senza le k che è ora di allargare un po’ il loro campo visivo, perché o torniamo tutti a parlare come si faceva nel 1200 o accettiamo questi cambiamenti…
…cambiamenti che, lo ripeto, avverranno con o senza il nostro consenso.

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