Questo post è rimasto in bozza per più di un mese: era lungo, quasi infinito, a tratti ridondante.
L’ho ripreso in mano oggi, mantenendo solo il titolo e cancellando tutto il resto; prima di iniziare a (ri-)scriverlo mi impongo questa volta un limite: che il post sia breve ed efficace, per evitare di scivolare nella sbrodolante inconcludenza del primo tentativo.
Nota: a chi si stia chiedendo cosa significhi l’acronimo VOIP riportato nel titolo: VoiceOverInternetProtocol, per farla breve sono le conversazioni (con cuffie e microfono) che vi fate su Skype o MSN.
C’è un qualcosa che davvero apprezzo nella mia (nostra?) generazione, un aspetto positivo che brilla su tutto il negativo di cui media e le generazioni precedenti ci accusano: questa scintillante positività sta nella possibilità (che ormai è praticamente portata di tutti) di viaggiare in economia e con facilità, senza lunghe ed estenuanti pianificazioni.
Certo, siamo una generazione in cui tutto è instabile e precario (dal lavoro alle relazioni interpersonali), ma tale è il prezzo da pagare per disporre di quella libertà sopra descritta.
Per esser più concreto ed evitare di perdermi in ampi concetti filosofici (ricadendo così nell’errore descritto ad inizio post), vi racconterò semplicemente quanto accadutomi in questi giorni… Continue reading ‘VOIP e voli low cost: it’s my generation.’


