Parallelamente alla crescente diffusione delle connessioni internet a banda larga, l’electronic mail ha ormai preso piede nel nostro quotidiano, imponendosi su altri mezzi di comunicazione privi di quell’immediatezza, semplicità e flessibilità che contraddistinguono una lettera elettronica.
Tra le tante comodità offerte dall’email non si può non citare la possibilità di allegare files alla corrispondenza, per condividere in un click documenti di lavoro, fotografie delle vacanze e via discorrendo.
Tuttavia, nonostante si comunichi via email da anni, c’è qualcosa che la maggior parte delle persone non ha ancora imparato ad allegare prima di cliccare su “invia“: la netiquette, l’educazione.
Noto con tristezza quanta superficialità vi sia nell’uso di un computer: imparati i 3 click di base necessari all’invio della corrispondenza non si va quasi mai oltre, limitandosi ad apprendere il minimo possibile per ottenere il minimo dei risultati.
Tutta questa superficialità, unita ad un quanto mai pigro lassismo, mi lascia lievemente sconcertato: ricevo ancora tante (troppe!) mail che non rispettano i fondamenti basilari della netiquette, spesso creando conseguenze piuttosto spiacevoli (mancato rispetto della privacy, invio di informazioni riservate, virus in allegato, eccetera).
Scrivo questo breve post senza l’intenzione di entrare nello specifico della netiquette, quanto piuttosto limitandomi a ripassare quelle poche fondamentali regole che, se applicate, possono migliorare sensibilmente la nostra quotidiana gestione della posta elettronica: Continue reading ‘Allega netiquette alle tue mail.’
Ormai tutti saprete della sostanziosa offerta che Microsoft ha inoltrato a Yahoo: 45 miliardi di dollari, crepi l’avarizia.
Quel che forse ancora non sapete è che gli utenti di Flickr (il “YouTube” delle foto di proprietà Yahoo) hanno dato il via ad una più o meno pacata ribellione, pubblicando immagini che esprimono tutta la loro contrarietà all’acquisizione di Yahoo (e dunque di Flickr) da parte di Microsoft.
Ne ho raccolte qui di seguito Continue reading ‘Microsoft e Yahoo: gli utenti di Flickr non ci stanno.’
Una premessa che vuol in realtà essere una riflessione più seria di quanto non sembri: non c’è più meritocrazia - fine premessa.
Il blog con migliaia di visite e decine di commenti su ogni post non è più un blog di reale qualità (e, ad esser sincero, non saprei neanche dirvi se davvero lo sia mai stato).
Leggo con frequenza blog praticamente sconosciuti, diari che apprezzo perché trovo in essi tutta la Sensibilità dello scrittore, l’esistenza filtrata attraverso la non invadente personalità, il contenuto espresso con toni ricercati e mai banali, l’Emozione.
Tutte queste caratteristiche sopra riportate fanno sì che, ai miei occhi, un blog diventi un grande blog; non m’importa che alcuni di questi grandi blog non abbiano nemmeno i feed RSS, tags, che non siano rankati da Google od altro: hanno del contenuto espresso con Sensibilità, ricercatezza, Emozione - questo mi basta (a volte i tecnicismi del web 2.0 passano davvero in secondo piano).
Un esempio? Micelina, ovviamente (ma ce ne sarebbero altri ed altri ancora).
Premesso ciò, se ancora volete diventare un blogger famoso a cui importano solo rank e classifiche, non vi resta che continuare a leggere questo articolo Continue reading ‘Come aumentare le visite al blog (e diventare un blogger affermato).’
Se hai 15 secondi ti spiego perché Homer Simpson è il personaggio più amato dagli italiani (e non solo)… Continue reading ‘That’s why we love Homer Simpson.’
Domenica 2 settembre, ore 16:45 circa.
Inizio a scrivere un post serio e complesso sulla gestione dei rapporti a distanza nell’anno di grazia 2007 d.C, poi mi rendo conto che l’articolo s’allunga sensibilmente (non è questo il vero problema) e l’orologio del MacBook mi ricorda che non ho tempo (ed è questo il vero problema).
Continuo a scrivere, anche se non riesco a controllare lo stress causato dalla consapevolezza che un articolo del genere richiederebbe, per la sua stesura, almeno il doppio del tempo a mia disposizione: cedo e salvo come bozza quanto finora scritto, poi lascio che tale bozza riposi nel mio pannello di WordPress…
…è una regola che dimentico troppo in fretta: aggiornare il blog solo quando si ha davvero tempo, ad esempio la sera dopo cena, senza che vi sia nessun impegno a seguire.
Dunque niente articolo antropo-socio-psicologico sui rapporti a distanza per oggi: accontentatevi perciò della vignetta a seguire, frutto di una mezz’oretta di cazzeggio con il programmino Comic Life…
[Nota: le foto sono state scattate casualmente da un'amica, i soliti (troppi?) scatti apparentemente inutili delle digitali di oggi.
Tornato a casa, mentre le importavo in iPhoto, mi sono accorto che si sarebbero potute adattare a qualche prova ludica in Comic Life: un passatempo che si è rivelato necessario per smaltire lo stress di cui sopra.]
Clicca qui per il fumettino, e ricordarti d’aggiornare il tuo blog solo quando non sei stressato dalla clessidra!
Perché capita anche a voi, vero?
Iniziare a scrivere un articolo per poi accorgervi di non disporre del tempo necessario, lasciando così che tale articolo rimanga nient’altro che una bozza incompleta - amici bloggers, capita anche a voi, nevvero?
Ditemi che non sono l’unico…
[tags]aggiornare blog, tempo, stress, comic life[/tags]
Apparentemente questo vi sembrerà un post banale, di quelli che si leggono distrattamente “tanto quello che conta è il video, ché magari il blogger non aveva voglia di scrivere ’sta sera, e ha fatto un copia-incolla di un codice giusto per pubblicare qualcosa, dai”.
Probabilmente dopo che avrete visto il video vi sembrerà tutto ancor più banale, “chè il blogger poteva anche evità di farci leggere tutta quest’ introduzione, ché se lui non ha voglia di scrivere mica dev’esser per forza che noi abbiam voglia di leggere”.
Mah, sapete che vi dico? Che ci sono quelle sere stanche, in cui spegni il cellulare e gironzoli per casa - in sere così qualche anno fa avresti cercato qualcosa di carino in tv, ma oggi sei troppo disilluso per sperare ci possa davvero essere qualcosa di carino in tv.
Quelle sere che non usciresti neanche ti legassero con le catene, quelle sere che mangi cena leggermente pensieroso e poi t’addormenti un po’ più pensieroso.
In serate così ci vorrebbe qualcosa (non qualcuno, chè la presenza di persone potrebbe essere mal tollerata) che giunga a spezzare il filo dei pensieri: il vociare dei ragazzini che entra dalla finestra aperta, lo spartito d’una canzone che ti capita accidentalmente tra le mani, un buon libro ritrovato per caso, cose così.
Se sei al computer però basta molto meno, un click involontario su qualche vecchia pagina salvata nella cronologia del browser: così ti ritrovi a sorridere da solo di fronte ad un video piuttosto simpatico, Continue reading ‘I vizi dello Yoda.’
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