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Archive for the 'bloggers' life' Category
06Lug08 Run!
bloggers' life
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Jimmy Chamberlin, dalle cuffie del mio iPod, incalza con un incedere marziale di grancassa: corri
(mi suona)
corri!
Guardo la strada che mi si srotola innanzi: campi verdi e grigio asfalto, poche auto, sempre meno auto, nessuna auto.
Mi volto a destra, a sinistra: nessuno al mio fianco.
Continuo a correre, a guardare la strada che continua a strotolarsi: abbasso il capo, due puma azzurri (dall’apice delle scarpe da corsa) si inseguono in una competizione senza vincitori nè vinti - primo è il destro, primo è il sinistro, il destro, il sinistro.
Al tempo della batteria di Jimmy si alternano le loro posizioni sul podio: Billy inserisce il suo cantato mentre la non-gara è ancora in corso -
- “despite all my rage I’m still just a rat in a cage!”: dalle cuffie dell’iPod sembra quasi ringhiare, Billy.
Io mi diverto a fare un collage dei suoi testi, riordinando l’eventuale ritornello in un:

“Despite all, I’m still.”

E’ la grancassa di Jimmy a distogliermi dai pensieri
(il cielo plumbeo dice che non dovrei esser qui a correre - la pressione del mio sangue dice che non dovrei esser qui a correre)
E’ la grancassa di Jimmy a suggerire con logica il mio dover continuare a correre, almeno fino a casa.

“Despite all, I’m still.”

Corri!

25Giu08 Estatica: Effimera Elettronica Estate.
bloggers' life music
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Pochi istanti di frequenze elettroniche sono sufficienti per riallineare armonicamente frequenze subepiteliali che, con parole sommessamente inglobanti gaudio, annunciamo ritrovate.
People Press Play e così faccio anch’io, per ritrovare quella linea di fragile seta che unisce tutte le mie Estati: da questa, neonata, indietro fino all’istante in cui la memoria riesce a creare un supporto sufficientemente stabile.
(E, forse, anche oltre).
Estati trascorse a sorridere (unoduetrequattrocinque!) incolpando, per sorrisi prolungati oltre il sesto dei secondi, i soffici fili d’erba che (intrecciandosi alle margherite) ci accarezzavano l’epidermide.
Estati internazionali, dove gli aeroporti diventano portali dimensionali verso altri mondi, culture, lingue ed espressioni.
Estati scalpitanti, in calore, effervescenti, sudate, forse un po’ sporche, spensierate e malinconiche: in qualsiasi delle casistiche Estati piacevoli - da vivere, ricordare, immaginare.
Estati Elettroniche, che si stendono sulle note campionate dei Mùm, dei Sigur Ròs, dei Lali Puna, dei Ms. John Soda, dei Lamb, dei Goldfrapp, dei Portishead e (da quest’anno) anche dei People Press Play.
People Press Play e così farò anch’io, nel Piacere del contatto tra il pollice e quel triangolo rivolto a destra, in direzione di due linee verticali perfettamente simmetriche: da qui fino al prossimo dei miei viaggi, ho ritrovato (nell’Amore e nel profondo Rispetto che provo per me stesso) l’Amore ed il profondo Rispetto per le diapositive che la mia Vita allinea in successione, fino a crearne un filmato, da quasi 30 Estati a questa.
Ad oggi, ora, adesso - fino alla prossima delle partenze, da sempre vedove di ritorni.
People Press Play e così faccio anch’io, perché questi sono giorni che si muovono in fretta, perché le mie Estati sono Effimere oltre che Elettroniche.
Estati Estatiche, che da sempre accompagno con eterea voce femminile e suoni delicati come gocce di rugiada: suoni da shuffle, suoni da repeat, suoni campionati che per me sono i campioni dei suoni.
Estati sempre a colori, Estati con il cuore che s’allinea sulle frequenze dei beat di quei gruppi già elencati - con le orecchie che più non servono, poiché s’ascolta con l’Anima: è Lei il dj, ed è Lei che se la gode.
Da sempre.
Estati in cui la musica non è in cuffia ma nel Cuore, nell’Intorno, ovunque: nelle persone che incontro e nei luoghi che visito.

Ed il genere, sgorgando dall’artificio di elettronici circuiti, risulta a me esser il più naturale per musicare il mio Luglio ed il mio Agosto: il post-orgasmic chill, come sempre, lo rimandiamo a Settembre.

“These days are moving fast ahead…”

People Press Play - These Days

Technorati Tags: Mùm, Sigur Ròs, Lali Puna, Ms. John Soda, Lamb, Goldfrapp, Portishead, People Press Play, Morr Music, similar artists, gruppi simili

22Mag08 Pressure-related issues.
bloggers' life riflessioni
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Che la Vita mi abbia sedotto con dolcezza,
attratto con inganno,
che sia riuscita ad abusare di me,
stuprandomi con insana violenza:
queste sono solo supposizioni.

Lo stato delle cose,
più nel concreto,
mi vede nudo tra fredde lenzuola, in compagnia di due saffiche amanti un tempo definite come Rabbia e Debolezza.

Queste invadenti presenze sono qui nella stanza,
mi si stringono intorno,
mi entrano dentro ed iniziano a lottare.

Rabbia prevale,
Debolezza prevale:
è un pareggio infinito.

Chiunque riesca poi a spuntarla,
proverà comunque il piacere di decretare la mia sconfitta.

Con la pressione bassa nell’Anima,
riuscirò a rialzarmi e a mantenere l’equilibrio.
Da solo.
Nessun aiuto, nessun atteggiamento caritatevole.

Per quanto concerne le chiacchiere da bar, ho ancora qualche sacco d’indifferenza in cantina - non abbiate pietà: ce n’è per tutti, lingue sciolte.

19Mag08 L’insostenibile handicap dell’Anima.
bloggers' life riflessioni
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La valutazione d’uno stato d’essere interiore andrebbe sempre contestualizzata in una precisa realtà socio-temporale e, attraverso i sentieri dell’odierna società, l’eccessiva sensibilità si rivela essere nient’altro che un handicap.
Una debolezza.
Essere teneri nell’Emotivo non rappresenta più una dote ma, anzi, s’identifica nell’autolesionista metafora del bastone che va ad incastrarsi tra i metallici raggi delle nostre quotidiane rotazioni.

Io mi schermisco dall’arrivista e dall’individualista, Continue reading ‘L’insostenibile handicap dell’Anima.’

13Mag08 Scatti che non fermano il Tempo.
bloggers' life pictures
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Il Tempo accorcia il guinzaglio limitando le mie libertà gestionali,
in questa Primavera pregna di cambiamenti.
Crucciarsi per un limite così oggettivo sarebbe da stupidi: in un giorno se ne contano ventiquattro, ed è un prendere o lasciare.
Non resta dunque che ottimizzare ciò che la matematica suddivisione del Tempo accuratamente fornisce,
calcolandone il doppio di dodici ogni giorno,
ripartendole tra notte e dì in modo differente al variare delle Stagioni.
Ed è ora, in questa Primavera di piccole dolci rivoluzioni, che il dì allunga i suoi luminosi arti per sottrarre alla notte qualcuna di quelle monetine dal valore di tremilaseicento secondi:
20+4, però, continuano ogni giorno di più a sembrare insufficienti, ed il sonno reclama la sua fetta di bottino.
Con fatica riesco ad aggiornare questo mio diario, vorrei fermare il Tempo:
come quando lo specchio della reflex si solleva,
il sensore si spoglia dell’otturatore come un’Amante vogliosa si libera dei vestiti,
desiderosa di lasciarsi inondare di luce, impressionandosi con colori, forme, immagini.
Vorrei fermare il Tempo, ma ho come l’impressione che neanche i miei scatti ci riescano:
se non rallentano la ritmica danza delle lancette, però, almeno riescono oggi a lasciarmi qualche briciola di soddisfazione in più rispetto a ieri…
…soprattutto quelli così vanitosi da mettersi in mostra nella prima pagina del mio account Flickr.
Ed è tutto, per ora: a risentirci durante la 25a ora.

27Apr08 Non ho intenzione di piacervi.
bloggers' life
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Aggiornata la descrizione: ora è più sintetica, trasparente e diretta.
Evita eccessive divagazioni, penetrando con immediatezza là dove il nettare è più prelibato: pronti per la suzione?

 
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