Che la Vita mi abbia sedotto con dolcezza,
attratto con inganno,
che sia riuscita ad abusare di me,
stuprandomi con insana violenza:
queste sono solo supposizioni.
Lo stato delle cose,
più nel concreto,
mi vede nudo tra fredde lenzuola, in compagnia di due saffiche amanti un tempo definite come Rabbia e Debolezza.
Queste invadenti presenze sono qui nella stanza,
mi si stringono intorno,
mi entrano dentro ed iniziano a lottare.
Rabbia prevale,
Debolezza prevale:
è un pareggio infinito.
Chiunque riesca poi a spuntarla,
proverà comunque il piacere di decretare la mia sconfitta.
Con la pressione bassa nell’Anima,
riuscirò a rialzarmi e a mantenere l’equilibrio.
Da solo.
Nessun aiuto, nessun atteggiamento caritatevole.
Per quanto concerne le chiacchiere da bar, ho ancora qualche sacco d’indifferenza in cantina - non abbiate pietà: ce n’è per tutti, lingue sciolte.


