Un albero imponente mostra le sue forme, stagliandosi contro un cielo blu intenso: le esili estremità dei rami sembrano fragili cristalli appena formatisi nell'etere, in contrapposizione al massiccio diametro del tronco.
Più avanti un ruscello, un affluente, una piccolissima cascata: l'acqua scorre pura su rocce levigate, invitandoci a prenderla come esempio.
L'occhio attento scova riferimenti matematici nascosti nella Natura incontaminata del luogo: così un albero stanco può divenire una funzione logaritmica, così i nostri professori avrebbero dovuto spiegarci la matematica.
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