Henry’s photoblog.

Respiro questa nebbia d'inizio Febbraio lasciando che il colpo di coda dell'Inverno percuota l'aria nel mio intorno, che il pensiero allunghi i suoi esili arti per sfiorare la Primavera ormai prossima. Gennaio è stata una stella che si è spenta in fretta: ieri si festeggiava il capodanno, oggi l'infanzia prova maschere e travestimenti temporanei che verranno presto sostituiti da quelli permanenti dell'età adulta. L'inizio del duemilaotto presenzia sul libro dei ricordi con amicizie in fase di sensibile consolidamento mentre, sul lato più personale, si segnala senza dubbio per una ritrovata creatività. Il tempo libero è stato quasi del tutto impegnato sulla stesura di racconti che, così mi auguro, vedranno la luce della pubblicazione entro l'anno. Uno è quasi maggiorenne: maturo e ormai indirizzato verso il suo epilogo è la creatura che più mi sta impegnando in queste settimane. Ve ne è poi un secondo che, allevato fino allo svezzamento, mi stava coinvolgendo eccessivamente sotto ogni punto di vista: per questo l'ho lasciato scivolare in un temporaneo letargo, con l'intenzione di risvegliarlo a Primavera. I due restanti hanno (per ora) preso Vita solamente nel mio Io interiore e, così credo, raggiungeranno i loro fratelli maggiori non prima della metà dell'anno in corso. La (piccola) porzione di tempo libero rimanente è stata investita nel prender confidenza con la nuova macchinina da foto, mentre un progetto in iMovie ed uno in GarageBand attendono da settimane che dedichi loro un po' più di attenzioni. Il mio pensiero divergente sta diventando sempre più pensiero creativo: speriamo che l'infrastruttura cerebrale regga, o qui si rischia di far la fine del più classico degli splatter. [tags]interessi, scrittura, tempo libero, hobbies, stagioni[/tags]
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5 comments in “Con l’Inverno (quasi) alle spalle.”

  1. Luca77 says:


    Ciao,
    bel forum, complimenti. Per lo sforzo e lo stile di scrittura.
    Leggo che stai per pubblicare…ma sul blog o parli di vera pubblicazione con un editore?
    In questo caso facci sapere…non mi aspetto Tolstoj ma la tua scruttura mi ispira!
    Ciao e complimenti ancora!

    Luca

  2. Henry says:


    Ciao Luca77,
    al consueto “benvenuto” sul blog allego i miei sentiti ringraziamenti per i complimenti che mi rivolgi.
    La scrittura è da Tempo un’attività che sento a me molto, molto vicina: cerco di curare la forma oltre che la sostanza, e non posso che rallegrarmi nel leggere che qualcuno apprezza questo mio impegno.
    Rispondo alla tua domanda in modo affermativo: sì, intendo vera pubblicazione con un editore anche se, come riportato nel post, non credo la cosa riesca a concretizzarsi prima del prossimo Inverno.
    Mi toglieresti una curiosità? Cosa intendi con “facci sapere”?
    Sei un editore o un futuro lettore?
    Se preferisci parlarne via mail, trovi la mia al fondo di questa pagina.

  3. Luca77 says:


    Lettore, lettore! Eh eh…
    Ho messo il plurale semplicemente in quanto includevo tutti i potenziali interessati lettori del tuo blog!
    In bocca al lupo per la tua avventura comunque.

    Luca

  4. claudio says:


    quoto in toto la prima parte del post.
    solo che io l’avrei scritto (e pensato) meno fine e con qualche parolaccia qua e là :)
    Mi fa piacere sapere che scrivi e che hai intenzione di pubblicare.
    Mi piace il tuo stile.

    Se posso essere indiscreto: che genere ti appartiene di più? hai già un genere che hai fatto tuo o stai ancora cominciando ad inquadrarti e scrivi come viene?

  5. Henry says:


    Ciao Claudio,
    grazie per l’apprezzamento.
    Potrei rispondere che penso di aver trovato un “genere” mio, ma poi dovrei assolutamente specificare che (con tale risposta) non intendo elogiarmi in alcun modo: se il mio stile sia originale o apprezzato non tocca certo a me dirlo.
    Ciò che so è che scrivo con piacere, sarete poi voi a dirmi se anche la lettura si rivelerà altrettanto gradevole.
    E’ presto, davvero, per scendere nei dettagli: troppi mesi ancora si frappongono tra quest’attimo in cui vi scrivo e la fine dei lavori.
    Mi auguro che la sig.ra Costanza (nomen omen) non m’abbandoni.



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