Henry’s photoblog.

Signori miei: è stato presentato solo un paio di giorni fa, non è neanche ancora in vendita ma già se ne sono dette e sentite di tutti i colori. Leggendo con attenzione pareri scritti un po' ovunque in rete, mi sono accorto della dilagante mancanza di obiettività: insomma, è la solita sfuriata del sostenitore contro il denigratore. Il primo sosterrebbe la Apple anche se questa vendesse biro simil-Bic a 49 euro l'una, il secondo la criticherebbe anche se si mettesse a regalare Mac, iPod o iPhone. Quando due persone del genere cercano di instaurare un dialogo, ciò che solitamente si ottiene è puro divertimento per lo spettatore: assistere allo scambio di "opinioni" tra i due soggetti sopra descritti è sì spassoso, ma anche asetticamente fine a se stesso. Questo breve post, riassumendo per quanto possibile il mio punto di vista sul portatile in esame, andrà a porsi nel mezzo tra gli estremi appena descritti: non mi soffermerò sulla descrizione delle specifiche di questo prodotto dato che ormai molti le conosceranno già a memoria, mentre gli altri possono sempre informarsi sul sito madre. La prima considerazione, scontata ma necessaria, è che il MacBook Air non è né un MacBook né un MacBook Pro: la Apple non vuole sostituire nessuno tra i prodotti che ha già sul mercato ma, semplicemente, ha aggiunto un terzo componente alla famiglia dei portatili designed in Cupertino. Ora questo significa che, nell'apprestarsi a comprare un Mac portatile, le possibilità di scelta sono oggi un pochettino più ampie di quanto non fossero ieri: questa dovrebbe essere una buona notizia, almeno dal mio punto di vista. Che poi il MacBook Air (d'ora in poi MBA) possa esser per molti inutile è un discorso soggettivo e valutabile: resta fermo il fatto che la scelta che avevi ieri è oggi più vasta e questo non può esser un fattore negativo - non è detto che migliori le cose, ma sicuramente neanche le peggiora. La seconda considerazione, ai miei occhi quasi scontata quanto la prima, è che il potenziale acquirente del MBA sia una persona che già possiede un computer in casa, magari un fisso. Per questo la Apple l'ha dotato della funzione Remote Disc, piuttosto che di un'unità ottica (difficilmente inseribile per problemi di spessore, credo). Il MBA va quindi ad affiancarsi al computer di cui già si dispone, giocando le carte dell'estrema portabilità e dell'elevata autonomia. Terzo punto, e qui si va già più sul soggettivo, il MBA è un portatile che guarda al futuro: non solo per lo schermo LED o per la memoria SSD, quanto per la sua filosofia spiccatamente wireless. Si appoggia infatti a reti Wi-fi 802.11n che, se non sbaglio, sono tra le più veloci ad oggi disponibili: a cosa ti serve un cavo se puoi raggiungere la stessa velocità in wireless? Le stampanti wireless sono sempre più diffuse, mentre la porta USB (grazie al bluetooth) non serve neanche più per il mouse (a proposito, ho sostituito il Mighty Mouse con un Logitech V470 e mi trovo sensibilmente meglio). E' vero, le porte USB sul MBA sono scese ad una: ma siamo così sicuri che in futuro avremo davvero bisogno delle porte USB? Vi ricordo che con Time Capsule neanche più l'hard disk esterno (per i backup) si interfaccia tramite USB: i dati viaggiano in wireless. Riassumendo - la stampante è wireless, il mouse è bluetooth, l'hard disk esterno è wireless: davvero ci servono 4 USB per portatile? Non dimentichiamo che la Apple anticipò i tempi quando decise di rimuovere i lettori di floppy disk dai suoi computer: anche allora le critiche si fecero sentire, ma con il senno di poi si può dire che la sua fosse una manovra azzeccata. Ciò che mi chiedo è: non sarà che questa drastica riduzione delle porte USB sia una mossa lungimirante? Non andrà a finire come con il lettore di floppy disk? Non saprei, non ho la sfera magica: stiamo a vedere, basta un po' di pazienza. Quarto ed ultimo punto: ripetiamo tutti insieme "se il MBA sembra ai miei occhi inutile non è detto che non abbia mercato, perché io non sono il mercato, né lo rappresento in modo statisticamente significativo". A Cupertino si saranno fatti i loro conti in tasca se han deciso di lanciare questo portatile ultrasottile: magari li hanno sbagliati (è già successo con l'AppleTV), magari ci hanno azzeccato (vedi iPod e iPhone). Ciò che non è corretto affermare è: "il MBA a me non serve, non lo comprerei mai: ne consegue che la Apple ha fatto una cavolata". Può darsi che la Apple abbia fatto una cavolata: ripeto, è già successo con il primo modello di AppleTV, la Apple non è infallibile e solo il tempo potrà dirci se questo MBA sia una scelta vincente o meno. Nel frattempo cerchiamo di non fare l'errore di pensare che tutto il mercato ragioni come noi - qualcuno il MBA lo comprerà: se saranno tanti si griderà al successo, in caso contrario sarà un insuccesso. Solo è così difficile aspettare che il prodotto venga commercializzato, evitando di proferire sentenze quali "io non lo comprerei mai ergo sarà un flop?" La Apple è criticabile in alcune sue scelte (vedi l'aggiornamento a pagamento per i possessori di iPod Touch che diventa gratis per i nuovi acquirenti), ma non credo sia intelligente sollevare polveroni se ci viene fornito un portatile in più: se ci piace lo compriamo, se non ci interessa il MacBook e il MacBook Pro sono sempre rimasti lì dov'erano fino a ieri. Io mi sarei risentito se il MBA avesse sostituito il MacBook: ma, per come stanno le cose ora, trovo le pesanti critiche parzialmente infondate. Il tutto, ovviamente, in my humble opinion. [tags]MacBook Air, pareri, riflessioni, considerazioni, Apple, Macbook[/tags]
« Previous · Brevi e neutrali considerazioni sul MacBook Air. · Next »

6 comments in “Brevi e neutrali considerazioni sul MacBook Air.”

  1. gloutchov says:


    Sinceramente, il MBA mancava nel listino portatili di Apple. Non ha innovato, non ha creato il “solito gadget super tecnologico” (commento classico dei critici), ma ha inserito nei suoi listini un computer leggero. Ora mi sfugge il nome “tecnico” relativo a questa tipologia di prodotti informatici ma la Sony ne ha uno (e lo vende a 2500eu), la dell ne ha uno (e lo vende a 2100eu, in azienda da noi ne abbiamo 2)… e sono convinto che anche molte altre case costruttrici possiedono nei loro listini una macchina del genere. Da notare che anche le macchine concorrenti non possiedono il lettore ottico e devono utilizzarne uno usb. Devo ammettere che hanno qualche porta usb in più. Credo che 2 sarebbe stato il numero adatto, diciamo per travasare più comodamente i files da una chiavetta ad un altra… ma chissà, apple può avere ragione, così come l’ha avuta per i floppy.
    Ad ogni modo, volendo stare con i piedi per terra, apple non ha fatto nulla di criticabile. Ha semplicemente riempito un vuoto nel suo catalogo commerciale. E l’oggetto che ha messo in vendita costa sensibilmente “meno” dei prodotti concorrenti, ha una tecnologia più moderna (schermo oled… per citare una sola cosina) e, soprattutto, ha un mercato (principalmente quello business… ma non si sa mai, una volta i portatili non erano cosa da tutti e, oggi, invece, vanno per la maggiore come home computer).

    Un ottima analisi, la tua. :-)

  2. Henry says:


    gloutchov: grazie per il commento.
    Vedo che hai parlato di prezzi citando il paragone con il Vaio: sai, è la stessa cosa che ho fatto io parlando con dei miei amici i quali, su ogni nuovo prodotto Apple in uscita, non san dire altro che “è caro”.
    Così ho messo loro sottomano i prezzi del MBA e del Vaio (i modelli concorrenti al MBA): in quel momento è calato il silenzio e nessuno ha più detto nulla. :)

    Tornando al MBA: in molti secondo me non han compreso il significato di questo portatile - significato che, in estrema sintesi, è contenuto nel nome MacBook Air.
    Air ci suggerisce:

    1. leggerezza, spessore minimo, portabilità
    2. wireless, wireless, wireless! Questo portatile è un chiaro messaggio di quanto alla Apple credano nel wi-fi! Avran ragione, avran torto? Chi può dirlo.
      Par chiaro che per zio Steve il portatile del futuro farà tutto in wireless: lui in questo crede e questo ha prodotto. Chiaramente su un’idea del genere non aveva senso inserire 4 porte USB e una scheda Ethernet: il MBA è un portatile 100% wireless!
  3. Felipe says:


    Certo, però lasciare le porte usb non avrebbe tolto libertà agli utenti, anzi…ne avrebbe aggiunta.
    Se il wireless è cmq garantito, chi vorrà e soprattuto, potrà usarlo lo farà.
    Ma chi non potrà? Una porta usb è un po’ poco..

    E poù che altro mi chiedo, che fastidio avrebbe dato? E’ solo un buco sul pc…dubito che dia fastidio a chi vuole il wireless.
    Oppure, a pensar male, è un voler imporre una direzione di mercato??? Leggi upgrade di tutte le apparecchiature in modo da aver tutto wireless?

  4. Henry says:


    Ciao Felipe, benvenuto sul blog.
    Vorrei poter rispondere alle tue domande, ma non ho tutte le competenze necessarie: non so, ad esempio, quanto potrebbe influire sullo spessore totale l’aggiunta di una seconda USB.
    Il MBA è davvero molto sottile, non è che una sola porta in più avrebbe potuto fare la differenza?
    Non so, chiedo a voi - bisognerebbe averne uno a disposizione e smontarlo pezzo a pezzo per capire quanto si potesse ancora giocare sugli spazi: so che c’è stata una collaborazione con la Intel per creare un Core2Duo che occupasse il 60% di spazio in meno, per cui credo ogni millimetro fosse prezioso.
    Oppure, altra ipotesi, si è forse voluto evitare di creare un qualcosa che entrasse troppo in concorrenza con il MacBook.

    Sul voler imporre una direzione di mercato…hm…anche qui non saprei, potrebbe essere.
    Tieni però conto che la Apple non ha che un 10% del mercato sui computer, non so fino a che punto riesca ad imporre direzioni: di certo ha una sua influenza, questo è innegabile, ma ad oggi non saprei dire se il MBA riuscirà a segnare il definitivo passaggio dall’USB al wi-fi.
    Resta fermo il fatto che il tuo punto di vista è da prendere in considerazione, grazie per il commento.

  5. Davide says:


    Cioa

    Prima di tutto complimenti per l’ottima analisi in cui mi ritrovo in pieno.

    Credo che anche se la apple detiene il 10% del mercato dei computer con questo non le impedisce di imporre direzioni di mercato.Non a caso alla presentazione del MBA per “dimostrare” l’inutilità del lettore ottico ,il sign Steve Jobs, ha elencato una serie di prodotti Mac che possono sostiutire l’ormai “vecchio” Cd-rom o Dvd. Comunque il MBA è, come tu dicevi un computer innovativo e proiettato verso un futuro che si pensa possa, e ne sarei felicissimo, Wireless.

    Complimeti a tutti per le risposte perchè sono veramenti pertinenti e chiare

  6. Henry says:


    Ciao Davide,
    grazie a te per il commento e benvenuto sul blog!



Leave a comment