Una premessa che vuol in realtà essere una riflessione più seria di quanto non sembri: non c'è più meritocrazia - fine premessa.
Il blog con migliaia di visite e decine di commenti su ogni post non è più un blog di reale qualità (e, ad esser sincero, non saprei neanche dirvi se davvero lo sia mai stato).
Leggo con frequenza blog praticamente sconosciuti, diari che apprezzo perché trovo in essi tutta la Sensibilità dello scrittore, l'esistenza filtrata attraverso la non invadente personalità, il contenuto espresso con toni ricercati e mai banali, l'Emozione.
Tutte queste caratteristiche sopra riportate fanno sì che, ai miei occhi, un blog diventi un grande blog; non m'importa che alcuni di questi grandi blog non abbiano nemmeno i feed RSS, tags, che non siano rankati da Google od altro: hanno del contenuto espresso con Sensibilità, ricercatezza, Emozione - questo mi basta (a volte i tecnicismi del web 2.0 passano davvero in secondo piano).
Un esempio? Micelina, ovviamente (ma ce ne sarebbero altri ed altri ancora).
Premesso ciò, se ancora volete diventare un blogger famoso a cui importano solo rank e classifiche, non vi resta che continuare a leggere questo articolo : sono infatti qui di seguito riportati alcuni suggerimenti che probabilmente vi aiuteranno nella vostra scalata verso un successo fatto di visite e fredde statistiche, in cui poco importa la qualità di ciò che scrivete.
Suggerimenti per un blog di successo:
- Se avete da poco aperto un blog e volete subito salire nel pagerank di Google, non dannatevi a curare i contenuti dei vostri post o l'estetica del sito: saper essere interessanti e riuscire ad emozionare il lettore è un qualcosa di assai difficile, non c'è bisogno di faticare così tanto!
Eccovi la scorciatoia: organizzate un contest.
Il contest non è altro che la prostituzione del web 2.0: voi pagate, la gente vi linka, Google vi prende in seria considerazione, il gioco è fatto.
Funziona così: compratevi un gadget richiesto (es. iPod), poi pubblicizzate l'iniziativa: ogni blogger che vi regala un link parteciperà all'estrazione del premio da voi messo in palio.
La cosa funziona, credetemi: vi arriveranno link da ovunque e, poiché Google è ghiotto di link (soprattutto se questi arrivano da blogger già affermati), avrete la popolarità senza aver fatto alcuna fatica - c'è l'investimento iniziale per l'iPod ma, suvvia, la prostituzione ha i suoi prezzi.
Effetti collaterali: causa la morte della blogosfera.
- Il punto 1. già da solo vi darà una consistente visibilità, ma se ancora non siete soddisfatti eccovi un secondo consiglio: siate monotematici!
Mi sono accorto che al pubblico piace un blog che tratti solo di un argomento: non cercate di allargare i vostri orizzonti, sceglietevi un tema e non muovetevi da lì ché non solo non ne vale la pena ma è addirittura controproducente.
Effetti collaterali: secondo il sottoscritto la noia mortale, ma al pubblico piace così.
- Anche in relazione al punto 2., ricordate sempre di occupare una posizione estrema, particolarmente nervosa o inneggiante allo scontro diretto.
Esprimete il vostro punto di vista (ma che sia radicale, mi raccomando!) come se solo voi conosciate l'unica et immutabile verità sull'argomento trattato: oltre che provocatoria, la vostra opinione andrà sempre espressa con orgoglio e superiorità.
Esempio sul tema politico:
Siete di destra? E' quella la verità e l'unica via, tutti quelli di sinistra sono dei poveracci che non capiscono nulla.
Siete di sinistra? E' quella la verità e l'unica via, tutti quelli di destra sono dei poveracci che non capiscono nulla.
Mi raccomando, è necessario che il vostro ego sia gonfiato all'inverosimile per intraprendere questa via.
Effetti collaterali: flame a non finire, ma non crucciatevi - i flame danno visibilità, che è proprio ciò che state cercando.
- Se potete parlate di sesso, il web ne è alla perenne ricerca.
Pubblicate foto osé, snocciolate i particolari delle vostre nottate più bollenti - poco importa se ciò che scrivete è frutto della vostra fantasia: al pubblico piacerà, ve lo assicuro.
Effetti collaterali: il vostro blog sarà pieno di depravati, molestatori et pervertiti ma la visibilità ha un suo prezzo, lo sapete anche voi.
Già solo applicando i punti 1., 2. e 3. avrete un feedback spaventoso: aggiungete il punto 4. e saranno fuochi d'artificio.
Adesso non resta che raccoglierci in un minuto di silenzio, il dovuto rispetto che la morte della blogosfera merita.
[tags]aumentare, visite, visibilità, blog, contest, flame, sesso, morte, blogosfera[/tags]
3 comments in “Come aumentare le visite al blog (e diventare un blogger affermato).”
Dicembre 21st, 2007 at 20:03
Domanda: la meritocrazia c’è mai stata?
Poi, da dove ti esce quel “et” latino?
Dicembre 22nd, 2007 at 15:23
Effettivamente è vero, anche se arrivati a quel punto non trovo più la soddisfazione di pubblicare un proprio blog (a meno che non se ne voglia fare una fonte di “guadagno economico” o simili, ovviamente).
Il web è pieno di questi posti ambigui.
Non sono però d’accordo con il rapporto visite-commenti/qualità del blog. Un blog molto visitato e commentato può comunque essere un gran bel blog (escludendo la qualità dei commenti, logico).
Dicembre 23rd, 2007 at 18:15
Mat: bazzico nel mondo dei blog dal 2004 ed effettivamente devo dire che di meritocrazia ne ho sempre vista pochina, meno di quanto ci si aspetti da un mondo così “livellato” come quello del web.
L’ et latino non lo so neppure io da dove l’ho preso, m’è uscito così!
Baltic man: cit.“Un blog molto visitato e commentato può comunque essere un gran bel blog” - questo sì, quello che volevo dire io è che non sempre un blog molto visitato e commentato è un gran blog.
La popolarità di un blog non è più (lo è mai stata?) correlata alla sua qualità, ma questo non toglie che esistano anche blog popolari ma pur sempre validi.
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