Henry’s photoblog.

Ad un Amico.

Da spensierati giochi d'infanzia a riunioni particolarmente emotive in giacca e cravatta, ritrovi in uffici dirigenziali in cui si sarebbe voluto dire di più ma in cui dire di più non avrebbe avuto senso: ne consegue che, per l'occasione, silenziosi sguardi di fraterna intesa si son rivelati essere più appropriati, comunicativi, intensi ed esaustivi. Dal giocare con robot e macchinine un lungo salto temporale in cui non si è mai giocato a fare i grandi: grandi lo si è diventati quasi inconsciamente ed ora (solo ora, a mutazione avvenuta) ce ne si rende conto. La Vita ha saputo stupirci con assai poco piacevoli cambi di programma, inconvenienti a lungo (lunghissimo) termine che entrambi abbiam cercato di gestire nonostante le nostre fragilità ed inadeguatezze. Quasi 20 anni di nulla tra noi, poi in un sol colpo le manine che spingevano macchinine si son ritrovate come mani che si scambiano biglietti da visita (nonché abbracci che sarebbero dovuti durare di più, in proporzione all'evento). Il lungo varco temporale che ci ha tenuti lontani è forse terminato, lasciando inevitabili strascichi di lieve incomunicabilità: ma questo poco importa se, dopotutto, non restano ora che serenità e pacatezza come metafore d'arcobaleni sopraggiunti in seguito alla tempesta. L'imprevedibilità del vivere, a volte, sa anche offrire sicuro riparo dalle burrasche: questo ho provato, senza curarmi di quanto mai potrà durare. Vivere il presente con la consapevolezza del passato porta spesso l'uomo a domandarsi "chi l'avrebbe mai immaginato?": è retorica a far da cornice ad emozioni così intense e multiformi da esser quasi inclassificabili. E la cornice si rompe, frantumata dall'emotivo che (senza troppo esplicitare) abbiamo attraversato. Finisco un post inutile facendo un qualcosa di altrettanto inutile: prolungo ora quell'abbraccio indirizzandolo a te, anche se mai leggerai queste parole che (nella loro evidente inutilità) erano però inevitabili. Ci son esperienze che rompono gli argini scivolando via ovunque: questa è una di quelle, una di quelle in cui lo scivolare via è inutile ed inevitabile - nonché criptico quanto basta per rispettare la persona prima e la sua privacy poi.
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