Henry’s photoblog.

C'è qualcosa di affascinante nei film di Sofia Coppola. Li studio attentamente, ma a fatica riesco a comprendere cosa li renda, ai miei occhi, così ammalianti: non solo mi piacciono ma spesso riescono anche a sedurmi e, non appena terminata la visione, si fa forte l'istinto di premere play ancora una volta. Dopo aver già visto sia "Il giardino delle vergini suicide" (che rientra nei G8) che "Lost in translation", qualche giorno fa ritrovo me stesso in videoteca per affittare "Marie Antoinette", terzo (e per ora ultimo) lungometraggio firmato dalla sopraccitata figlia d'arte. Premetto che di solito non impazzisco per i film ambientati tra gli immensi palazzi reali di sovrani che furono: questa volta però (ed è questo il primo dei suoi meriti) Sofia è riuscita a confezionare un'opera che ha incontrato in pieno i miei favori, tanto che avrei voluto aver il tempo per rivedermela almeno una seconda volta. Non mi riesce di descrivere il motivo di questo mio personalissimo apprezzamento nei confronti delle opere realizzate dalla regista: è come se condividessimo alcuni piccoli ma essenziali punti di vista sull'esistenza, ed è questo un concetto che vorrei (anche se non credo di riuscirci) render più definito. E' come se la sua visione del mondo si sovrapponesse alla mia, riempiendomi di puro piacere ad ogni inquadratura ricercata, ad ogni analisi del personaggio, ad ogni canzone della (mai scontata) colonna sonora. No, non sono assolutamente un critico1 e vorrei sottolineare la mia totale umiltà nel cercar di descrivere cosa mi incanti nei lavori della Coppola, sempre ricchi di sensibilità, dolcezza e malinconia... ...tre ingredienti che ben s'intonano con il mio essere e che, in Marie Antoinette, s'arricchiscono d'una evidente ricerca del bello, a soddisfare anche l'esteta che è in me. Ad aumentare il mio piacere si aggiunge il rapporto di collaborazione esistente tra Sofia Coppola e Kirsten Dunst, tanto che potrei tranquillamente azzardare la proporzione:
Tim Burton2:Johnny Depp = Sofia Coppola:Kirsten Dunst
Kirsten amplifica notevolmente quel che di magico è presente nelle pellicole di Sofia - e non è banale apprezzamento estetico, c'è di più: nel recitare di Kirsten trovo quell'eleganza mai invadente, quel suo saper conquistare le attenzioni dello spettatore senza mai essere volgare. Avete presente le tipette cartonate da scenografia, quelle che spesso compaiono nei film dei Vanzina solo per far lievitare gli ascolti? Bene, per me Kirsten è l'esatto opposto: se infatti la tipetta cartonata, per farsi notare tra il cast, ha bisogno o di mostrarsi come mamma l'ha fatta o di recitare la battuta scritta ad hoc, per Kirsten è il contrario. Lei è una presenza discreta alla quale basta essere: con quell'aura sognante che sempre irradia con gentilezza, a lei basta essere.
Kirsten Dunst the virgin suicides Carisma? Personalità? Etichettatela come volete. Per me continua a rimanere Kirsten, null'altro.
Note: 1 Semplice prevenzione anti-troll. 2 Ormai posso affermarlo con certezza: se Burton è IL mio regista preferito, Sofia Coppola è LA mia regista preferita. Nell'attesa per un nuovo film ripasso molto volentieri i primi tre... [tags]Sofia Coppola, filmografia, impressioni, Marie Antoinette, Kirsten Dunst, sensibilità, bello[/tags]
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5 comments in “Pellicole ammalianti.”

  1. MarlaSinger says:


    Forse la più sopravvalutata regista in circolazione, ho apprezzato in modo crescente i sui 3 film, ma niente di che…
    Ha occhio per la scelta degli attori, questo sì, di più nin zo

  2. Henry says:


    Marla:pensa quanto sarebbe triste se tutti avessimo gli stessi gusti…!

  3. marie antoinette says:


    non posso essere più daccordo con te. tutto quello che hai scritto è ciò che penso rispecchia quello che penso anche io. sono numerosi i registi che adoro(michel godry,francis ford coppola ecc.)ma quelli che più adoro sono,come per te tim burton e l’eccezionale e grandiosa sofia coppola

  4. Henry says:


    Mi correggo: sarebbe triste se tutti avessimo gli stessi gusti ma, di tanto in tanto, può anche far piacere incontrare qualcuno con opinioni sì simili alle nostre.
    Marie, grazie per il commento e benvenuta sul blog!

  5. Henry’s i-Diary » Blog Archive » Il mio plauso per Sweeney Todd. says:


    [...] 1. Tim Burton riconferma il suo primato tra i miei registri preferiti: Mrs. Coppola dovrà darsi da fare. 2. Il musical è vietato ai minori di 14 anni, tenetelo presente. 3. Ispirato [...]



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