Henry’s photoblog.

cup
Affido l'aroma del tardo pomeriggio ai fiori di tiglio, impercettibile fragranza che silenziosamente evade da una vecchia tazza giocata su variazioni di verde. La bustina recita "fiori di serenità": coraggiosa dichiarazione d'intenti per qualche fiore troppo a lungo intrappolato in uno spazio tanto angusto. Bevo l'infuso senza stile, cercandone invano l'aroma e proiettandomi lontano da qui. Lontano da qui, alla ricerca di quella serenità che i fiori in bustina non sembran in grado di veicolare. [tags]serenità[/tags]
« Previous · Promesse in bustina · Next »

7 comments in “Promesse in bustina”

  1. Mat says:


    Posso commentare la foto, già che ne capisco qualcosa?
    Hai tagliato fuori la bustina e il manico, gravi errori che rovinano anche le foto migliori.
    Poi, con la regola dei terzi (che ti ho spiegato, boia deh!) avrebbe tutto un altro impatto.

  2. Henry says:


    Di critiche alle foto che trovi su questo blog potrai farne a centinaia, perché non sono un fotografo e non ho troppe ambizioni in merito.

    Guardando la foto da un’altra prospettiva, si potrebbe forse leggere che la bustina e il manico tagliato danno un senso di stretto, angusto: la stessa sensazione che si legge nel cuore dell’articolo.
    Così come nell’articolo “Sovraincisioni notturne”, mi piace nascondere significati nelle foto, significati che spesso si rivelano leggendo l’articolo a cui la foto è allegata.
    Però bisogna saperli andare a cercare questi significati nascosti, senza fermarsi all’apparenza di una foto che non rispetta regole, inquadrature, croppature ed altre particolarità tecniche.
    Il mio non è un discorso da “so di esser ignorante e voglio rimanerlo“: piuttosto, so di esser fuori dalle regole d’una foto perfetta ma poco m’importa, dato che l’apparente anarchia del mio scattare racchiude in realtà un suo significato…
    …significato che, rispettando i canoni, andrebbe spesso perso.
    Avrei una foto stilisticamente perfetta, che però a me non direbbe nulla proprio perché ai miei occhi insignificante.
    Dunque non la pubblicherei sul mio blog.

  3. Mat says:


    Mah, opinioni, condivisibili o meno.
    Condivido poco. Fai attenzione, più che altro, che per non ubbidire alle regole, devi conoscerle e sapere quando possono essere infrante.
    Il discorso della foto che non ti dice nulla, ci può stare.
    Ma quando la pubblichi sul blog, la foto deve dire qualcosa anche agli altri.

  4. Aron says:


    Caro e fraterno complice d’esistenza, ti scrivo dalle scartoffie orecchiute di un banco attrezzi informatico chiamato Agency.. sono arrivato stanco a questo w-e ma continuo a stringere le prime piogge cercando una serenità che ho avuto in rari momenti. Ho capito che sono proprio le grandi responsabilità a rendermi così autunnale, ma non posso farne a meno.

    Ti penso anche quando le mie parole non arrivano sulla tua mela mozzicata.. a proposito.. sai che sono circondato da splendidi esemplari MAC??

    A presto,

    ARON_

  5. Henry says:


    Mat: io non so se te la sei presa, mi auguro di no, per queste cose non ne vale la pena ;)
    Se la foto non ti piace mi dispiace, ma so di non esser un fotografo professionista che conosce ed applica le regole.
    Non te ne crucciare, l’ho fatta così per il motivo che ho riportato nel primo commento.
    La cosa più importante per me era il testo sottostante (e qui mi collegherò poi al commento del fratello Aron): la foto è un di più, che si lega al post per l’oggetto fotografato e il senso di angusto, stretto, non sereno.
    Mettila così: il post parla di mancanza di serenità, la foto a te fa perder la serenità, quindi tutto torna ;)
    Ripeto, mi auguro tu non te la sia presa1: mal che vada i prossimi post li lascio senza foto, o chiamo te o un fotografo professionista per farle…
    …ma mi sa che in questo caso non posterei più nulla - mi ci vorrebbe troppo tempo! :D
    1Ho temuto quanto ho letto i tuoi ultimi commenti, parecchio critici - nonchè le votazioni ai post.
    Ma le critiche non sono un problema, le leggo sempre con attenzione: solo distendiamo i toni, non è il caso, davvero… ;)
    E poi tutte queste stelline solo da 1 - ma come le recupero? Neanche alle superiori ho mai preso 1, mi sa che ’sti votacci non li recupero mai più! ;)

    Aron: grazie per la tua continua presenza qui sul blog…
    …a quanto pare la serenità si fa sfuggevole anche per te in questo inizio d’Autunno.
    Ti conosco e so che saprai affrontare le responsabilità al meglio: l’augurio è che per entrambi la serenità torni a farsi gradevole presenza nel quotidiano…
    Un abbraccio fraterno…

  6. Mat says:


    Ma figurati se me la prendo per ’ste cazzate!
    Le cose scritte, purtroppo, hanno un tono diverso dal parlato. Te le avessi dette a voce, non ti saresti nemmeno posto il problema.

    Per la foto, le mie “critiche” erano apposta per dirti come migliorare in futuro i tuoi scatti, solo per ottenere risultati migliori. Non sei un professionista, e manco io lo sono! Effigurati se devi chiamare qualcun altro per farle! Però il taglio di questa continua a non convincermi, anche con le tue spiegazioni.

    Riesci a vedere chi è che vota? Penso di sì, quantomeno perché la plugin mi segna i post che ho già votato. E ti dico che quando ho votato (e l’ho fatto a due o tre post, non di più) degli uno c’erano già. Son mica tutti miei! (Ho pure votato un post sbagliato, ad un certo punto, ma non c’è la possibilità di annullare).
    E poi, hai voluto i voti? E mo’ subiscili!

  7. baltic man says:


    Oh oh che succede qua?? Perchè?? Eh??



Leave a comment