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Resident Evil Extinction We've fought the infection, we've survived the Apocalypse, and now we face Extinction.
Diciamocelo subito: mi è piaciuto, e non poco. E' vero che (non lo nascondo) mi piacciono i film cosidetti "apocalittici", quelli in cui il genere umano è alla fine dei suoi giorni e la Terra un inutile pianeta dimenticato, abbandonato. Mi piace immedesimarmi nel protagonista ed immaginare d'esser al centro d'una metropoli, solo tra automobili in fiamme, palazzi decrepiti, decadenti, abbandonati. Solo io ed un fucile a canne mozze, mentre vecchi fogli di giornale d'un tempo che fu si levano da terra, sorvolando cadaveri e rifiuti lasciati a marcire in strada. Ora che sappiamo quanto io apprezzi questi scenari post-apocalittici andiamo a parlare più nello specifico della pellicola in questione: il fatto che mi sia piaciuta non è poi cosa così scontata, considerando che non molti giorni fa ho visto 28 settimane dopo (stesso genere di Resident Evil) e ne sono rimasto parzialmente deluso. Il mio apprezzamento per questo genere di film non mi priva dunque d'obiettività: se a "28 giorni dopo" darei una misera sufficienza, a "Resident Evil: Extinction" posso tranquillamente dare un voto che oscilla tra il 7 e l'8... ...anzi, direi di più: Resident Evil è, a mio parere, tra i migliori film del genere. Andiamo ora ad analizzare pregi e difetti di questa pellicola, cercando di spiegare come mai mi sia piaciuta così tanto... Iniziamo con i pregi.
  1. Mi piace la storia. Dal primo Resident Evil mi son subito appassionato alla trama che si snoda tra Umbrella Corporation, virus-T, progetto Alice. Trovo che la storia sia più studiata del solito, soprattutto se paragonata ad altre pellicole dello stesso genere in cui il tutto si riduce ad un: c'è l'infezione, aiuto, salvate donne e bambini, vedi di non farti contagiare.
  2. Rispetto ai 2 precedenti titoli della serie questo ha un qualcosa in più: riesce a tener lo spettatore con il fiato sospeso per tutta la durata della pellicola pur essendo girato prevalentemente in spazi aperti. Se il senso di claustrofobia/tensione è semplice da ottenere in spazi chiusi quali quelli di un laboratorio di biochimica, più difficile è giungere allo stesso risultato con il deserto a far da scenografia: Resident Evil Extinction (d'ora in poi REE) riesce in questo non facile obiettivo, e la cosa è ovviamente meritevole d'esser menzionata.
  3. Milla Jovovich è semplicemente perfetta nella sua parte: l'ho studiata per tutto il film, cercando di cogliere una qualche sbavatura o imperfezione, ma invano. Recita un copione che sembra esserle stato cucito addosso tanto le calza a pennello: davvero brava (sottovalutata?), non c'è che dire.
  4. Gradevole l'accostamento tra la luce del (deserto?)1 e la fredda/artificiale illuminazione al neon delle scene girate all'interno dell'alveare. Non sono un esperto in materia ma credo siano stati usati dei filtri particolari, soprattutto in certe inquadrature, in grado di dare finalmente giustizia all'immagine ed ai colori: non mi capita spesso di notare attenzioni di questo tipo in film dell'orrore.
  5. In ultimo posso dire d'aver apprezzato l'idea del popolo nomade, che vive "on the road": torneremo "easy rider" dopo l'apocalisse, dopo che la Terra sarà ridotta alla stregua d'una monocromatica distesa di deserto? In sella ad una motocicletta, alla perenne ricerca di risorse e senza mai troppo sostare in un sol luogo, ché i non-morti potrebbero trovarci in fretta. Ora che ci penso c'era anche un lieve retrogusto di Ken Shiro nel film: si fa vivo sulle papille gustative soprattutto dopo aver riletto queste ultime righe qui sopra.
I difetti: non molti ad esser sincero, anche perché se no REE non mi sarebbe piaciuto così tanto, don't you think?
  1. La chiusura, sul finale, pare esser un po' troppo frettolosa. Forse avrei cercato il "The End" meno celermente, lasciando lo spettatore a gustarsi ogni evento dell'ultima mezz'oretta di film: sembra abbiano voluto chiudere senza troppe sbavature, finendo però di chiudere con una sorta di "riassunto" del finale vero e proprio (che a noi non è dato di vedere).
  2. Ahimè, ci sarà un Resident Evil parte 4. Scusate l'anticipazione, ma forse è meglio saperlo a priori. Aspettiamo dunque il capitolo successivo della storia, sperando che l'attesa non si protragga troppo a lungo.
E' tutto: da vero amante di tutta la serie di Resident Evil non posso che consigliarne caldamente la visione a tutti coloro che, come il sottoscritto, sono appassionati del genere. Chi invece il genere non lo apprezza più di tanto (come un mio amico seduto di fianco a me in sala) potrebbe trovarsi piacevolmente sorpreso poiché REE è in grado di catturare qualsiasi spettatore per tutta la durata della pellicola, che mai ha un calo di tensione o debolezze di sorta. Io sono qui che aspetto il quarto capitolo: voi che fin qui avete letto sapete ora cosa regalarmi per il compleanno o per Natale... ...il cofanetto con i primi 3 DVD, ovviamente. ;)
Resident Evil Extinction: trailer, long version, 2' 37".
1: in realtà il cuore del film batte a Las Vegas, ormai ricoperta di sabbia e dunque ridotta ad una semplice distesa desertica popolata di non morti. In una sorta di Nemesi Divina, la "città del peccato" espierà le sue colpe sotto una coltre di sabbia, tra rovine dei casinò in cui gli infetti trovano efficace nascondiglio. [tags]Resident Evil, Extinction, recensione, opinione, 28 settimane dopo, horror, Milla Jovovich[/tags]
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9 comments in “Resident Evil: Extinction”

  1. gloutchov says:


    A me è sembrato un film di “collegamento”

  2. Henry says:


    gloutchov: anche se questo lo si capisce solo alla fine, negli ultimi minuti.
    L’ho scritto anch’io che è palese ci sarà un 4, ma la cosa non influenza negativamente il giudizio su RE:E che, a mio parere, rimane davvero un buon buon film (per tutti i motivi sopraccitati). ;)

  3. Sangi says:


    Anche secondo me Milla Jovovich è perfetta per questo film, non riuscirei a vederci nessun’altra in quel ruolo.

  4. Karim Gorjux says:


    Per vedere certi film devo lasciare a casa la moglie, un’apocalisse!

  5. Mat says:


    Non lo devo dire…
    Non lo devo dire…
    Non lo devo dire…

    Ok, non ce la faccio, lo dico: secondo me RE è una vaccata.

    Scusa, deh… ;)

  6. Henry says:


    Mat: e ci mancherebbe, ognuno è libero di esprimere le sue opinioni!
    Secondo me, rimanendo all’interno di quel genere di film, RE è tra i migliori.
    Certo, dobbiamo rimanere all’interno del genere: non ha troppo senso paragonarlo con Via col vento, non trovi? ;)
    I motivi li ho espressi nel post: prima di tutto c’è finalmente una trama, cosa che altri zombie-movie non hanno (v. punto 1 tra i pregi).
    Poi,
    (…)
    vedi punti 2, 3 e 4! :D

  7. Mat says:


    Ok, ma in che genere rimaniamo, allora?
    28 giorni/settimane dopo ci possono stare. Certo, non hanno una storia profonda, ma si basano più sul realismo, mentre RE è una tamarrata (lo definisco tale perché non sopporto scene come quella dove la tipa corre sul muro di un grattacielo).
    Allora, su questi presupposti non possiamo neanche confrontarlo con questi due film.

    Con cosa lo confronto, allora? Silent Hill? Anche questo è tratto da un videogioco, ma è più su un’impostazione horror e non è uno “zombie movie”. Tra i due, se devo scegliere, scelgo di certo Silent Hill, decisamente fatto meglio.

    Non me lo puoi poi confrontare con Romero! L’unico filone in cui riesco a inserirlo è appunto sulla tamarrata stile Van Helsing. Su questo ti do ragione, perché Van Helsing sara la boiata più grande che il cinema abbia visto!

    Altri film non mi vengono. Fammi qualche titolo.

    Comunque ti do il beneficio del dubbio su questo terzo capitolo: me lo procurerò e gli darò un’occhiata. Ma l’esito mi pare abbastanza scontato.

    Poi, per il punto 3, grazie al cazzo, è Milla Jovovich! :D

    Sul punto 5 invece, non trovo sia un’idea originale, vedi Mad Max (o anche solo Hokuto no Ken! ;) ). Per il resto, come detto, devo vederlo.

  8. Henry says:


    Appurato che secondo te RE è una vaccata,
    secondo me non lo è.

    Inutile stare a disquisire troppo a lungo: banalmente, non si tratta che di gusti.

    A me gli altri zombie-movie non appassionano, Resident Evil invece sì: ho provato a spiegarne i perché, tutto qua.

  9. Mat says:


    Sicuro, i gusti non si discutono. Ma nel discorso inserisco sempre anche qualche dettaglio tecnico.

    Per il resto, portavo solo avanti un discorso di confronti che mi pareva avessi iniziato.



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