Henry’s photoblog.

Questo post è rimasto in bozza per più di un mese: era lungo, quasi infinito, a tratti ridondante. L'ho ripreso in mano oggi, mantenendo solo il titolo e cancellando tutto il resto; prima di iniziare a (ri-)scriverlo mi impongo questa volta un limite: che il post sia breve ed efficace, per evitare di scivolare nella sbrodolante inconcludenza del primo tentativo. Nota: a chi si stia chiedendo cosa significhi l'acronimo VOIP riportato nel titolo: VoiceOverInternetProtocol, per farla breve sono le conversazioni (con cuffie e microfono) che vi fate su Skype o MSN. C'è un qualcosa che davvero apprezzo nella mia (nostra?) generazione, un aspetto positivo che brilla su tutto il negativo di cui media e le generazioni precedenti ci accusano: questa scintillante positività sta nella possibilità (che ormai è praticamente portata di tutti) di viaggiare in economia e con facilità, senza lunghe ed estenuanti pianificazioni. Certo, siamo una generazione in cui tutto è instabile e precario (dal lavoro alle relazioni interpersonali), ma tale è il prezzo da pagare per disporre di quella libertà sopra descritta. Per esser più concreto ed evitare di perdermi in ampi concetti filosofici (ricadendo così nell'errore descritto ad inizio post), vi racconterò semplicemente quanto accadutomi in questi giorni... Ad inizio settimana mi vengono fissate le ferie per il mese di Novembre, 8 giorni pieni di non-lavoro: torno a casa con le date delle vacanze in mano, poi subito mi perdo a fissare il calendario e la cartina dell'Europa. Ho 8 giorni da investire "fuori città", non mi rimane che scegliere il "dove". 1 (...) Mi decido ed apro Skype, cerco un'amica tra i contatti ma vedo che è purtroppo offline: poco male, avevo appena ricaricato il mio credito SkypeOut quindi la chiamo sul cellulare (precisazione: l'amica non è italiana, una chiamata da cellulare a cellulare sarebbe costata troppo). Si chiacchera un po', poi le dico che vorrei andare lassù a nord-est (cosa che avevo già precedentemente scritto in una mail "comune" indirizzata anche a lei): con gioia mi offre la sua ospitalità 2 - io chiedo conferma per le date ma lei è così disponibile che non solo non le importa di questi particolari organizzativi ma, anzi, ribadisce che "you can stay here for as long as you want, also one year!" E' fatta: mi giro 3 o 4 siti di compagnie aeree low cost, vedo quali sono le tariffe più convenienti (cioè a rapporto comodità/prezzo più alto possibile 3) ed in un click compro i biglietti, per poi mandare una mail di conferma alla gentil donzella che m'ospiterà. Questo potersi organizzare un viaggio4 in meno di un giorno e a costo quasi zero non ha prezzo. Per tutto il resto c'è l'ospitale Amicizia di Taizè, il web, Skype, le compagnie low-cost. Note: 1: con le compagnie aeree low cost il prezzo non è più un problema, i voli nel continente sono ormai praticamente a portata di tutti. 2: è normale tra gli amici di Taizè: ci si ospita spesso e volentieri dopo aver condiviso una settimana in comunità: meno di un mese fa ho ospitato io, tra circa un mese mi farò ospitare. Sì, già mi mancava un po' la Lituania: ci torno con gioia, dopo un anno esatto di assenza! (Nota per i più pettegoli: tenete a bada le vostre ciance, non mi sono rifidanzato). 3: quando si viaggia per permanenze di circa una settimana potrebbe non essere troppo saggio, secondo me, risparmiare 20 euro ma sprecare una giornata intera in aeroporto - meglio 20 euro in più sul biglietto ma la comodità del volo diretto, almeno per il sottoscritto. 4: cosa c'è di più bello, intenso ed arricchente di un viaggio all'estero? ;) [tags]VOIP, voli, low cost, viaggiare, generazione, libertà, Skype[/tags]
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5 comments in “VOIP e voli low cost: it’s my generation.”

  1. Luca says:


    Fammi indovinare…****? BUON VIAGGIO! e torna con le foto!

  2. Henry says:


    Luca:
    Non avevi indovinato. :)
    Ho solo rimosso il nome per correttezza: a qualcuno sembrerà troppo, ma per me è meglio non fare nomi di persone sul web a meno che non siano le persone stesse ad uscire allo scoperto per prime.
    Es.: se un mio amico commenta chiamandosi “Pippo”, io non gli rispondo chiamandolo con il suo vero nome - ti sembrerà eccessivo, ma è meglio una precauzione in più che una in meno. ;)

    Per cui, sempre senza far nomi, ti tolgo la curiosità: quando ci siamo incontrati (il primo incontro) quest’anno a Taizè, con chi ero?
    Ecco, bravo.
    E certo che tornerò con le foto, don’t worry!
    Vilnius sotto la neve, come durante la mia prima visita in Lituania, quasi 3 anni fa!
    (Alla partenza manca ancora più di un mese, ci sentiremo ancora prima, via Skype…!)

  3. Sangi says:


    Se usi il credito Skype ti consiglio di usare OpenWengo ha delle tariffe mooolto più basse di Skype, non ha scatto alla risposta e la qualità sonora è la stessa.

  4. Pippo says:


    Hai dimenticato un particolare non da poco in tutto questo…..!

    ;-)

  5. Henry says:


    Sangi: provvederò a controllare, grazie per il consiglio.

    Baltic Man: non ti cambiare nome/nickname, se no mi finisci in moderazione ;)
    Ci vediamo in Lietuva!



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