Henry’s photoblog.

Lo percepisci nella fredda luce pomeridiana: luce bianca che in fretta scompare, accompagnata da una brezza serale sempre più fredda e pungente. Te ne rendi conto dalla stanchezza del Sole, che diminuisce le sue ore di veglia e (con la lenta saggezza d'un vecchio) s'addormenta presto, quand'ancora non è giunta l'ora della cena. Lo vedi nelle foglie, protagoniste di quest'incantevole scenografia: dopo essersi cambiate d'abito improvvisano oniriche danze, poi s'assopiscono sull'umido terreno che sarà presto ricoperto da soffice candida neve. Lo senti nel vociare di chi passeggia per strada: chiacchere sommesse che, con timidezza, rapidamente si sciolgono nell'aria divenendo presto inudibili. E' ormai giunto l'Autunno, stagione in cui riaffiorano i ricordi e s'amplificano i Pensieri: l'Autunno, più che una semplice transizione verso quell'enigmatico e silenzioso Signore dal fare solitario anche noto come Inverno. Come già fatto per l'Estate, anche in questo caso l'intenzione è di proporre ai miei lettori una colonna sonora che ben s'armonizzi con questa particolare Stagione, con i suoi toni sommessi e i suoi ricordi che, come le foglie, si tingono di colori accesi prima d'assopirsi nel lungo sonno invernale. Lasciamo ora che sia la Musica a parlare, accompagnata (come di consueto) dal testo e dalla traduzione della canzone in esame... Nota: le raccomandazioni sono sempre le stesse - niente casse integrate del computer, solo cuffie o altoparlanti esterni please. Inoltre, come già ricordato nel caso dell'Estate, le canzoni che s'adattano a descrivere una stagione sono sicuramente più di una: se ne avete qualcuna da segnalare per l'Autunno, lo spazio nei commenti è tutto a vostra disposizione. Non mi resta che augurarvi una buona lettura ed un buon ascolto: tra le migliaia di canzoni che conosco, questa è quella che mi parla dell'Autunno nel più poetico, intenso e meno scontato dei modi. Testo in lingua originale:
Alcest - "Souvenirs d'un autre monde" D'où je viens le temps n'existe pas, Les secondes deviennent des heures, Les années de courts instant sitôt envolés Et nos mots trompeurs sont remplacés Par la musique et les couleurs Qui flottent commes des parfums dans l'air ambré N'aie crainte, à présent tout est fini Brise les chaînes de tes peurs mortelles Pour à jamais en être libéré Et retrouver la quiétude passée. N'aie crainte, à présent tout est fini Laisse couler tes larmes une dernière fois Pour à jamais en être libéré Et rejoins le monde d'où tu viens.
Traduzione (un sentito e sincero "Grazie!" all'amico Davide per aver prontamente tradotto il testo di cui sopra):
Alcest - Ricordi d'altri mondi Da dove vengo il tempo non esiste, i secondi diventano ore, gli anno fugaci istanti già trascorsi e le nostre parole ingannevoli son sostituite dalla musica e dai colori che fluttuano come profumi nell’aria ambrata Non avere paura, ora è tutto finito spezza le catene delle tue paure terrene (mortali) per esserne libero in eterno (per sempre) e ritrovare la quiete perduta. Non temere è tutto finito lascia scorrere le lacrime per un' ultima volta per esserne liberato per sempre e ritornare al mondo da cui provengo.
[tags]Autunno, colonna sonora, poesia, Alcest, Souvenirs d'un autre monde, lyrics, testo, traduzione[/tags]
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4 comments in “Arriva l’Autunno, suggerisco colonna sonora.”

  1. baltic man says:


    Muse: unintended.

  2. Mat says:


    Anche io volevo fare un post sull’autunno. Sono stato pigro e mi hai preceduto.
    Le foglie coperte dalla candida neve non sono più una realtà a cui ci è dato assistere, purtroppo. Speriamo in questo inverno che si avvicina.

    Come colonna sonora suggerisco questa:

    Loreena McKennitt - Cé hé mise le ulaingt
    http://www.youtube.com/watch?v=BXlL_L1–Ug

    (non fare caso al video che non centra un belino).
    Purtroppo ci vorrebbe l’originale, con la qualità sonora di YouTube ben poco si può fare con cuffie o altro.

  3. Cugina di Mat says:


    ogni volta sei una bella sorpresa..
    i miei complimenti henry..

  4. Henry says:


    Grazie mille all’uomo baltico e a Mat per aver condiviso quella che, secondo loro, potrebbe essere la colonna sonora di questa Stagione appena iniziata…

    Un grazie particolare alla “cugina di Mat”: benvenuta ufficialmente sul blog, e -
    (…)
    - cercavo le parole per dirti quanto apprezzi commenti come il tuo, ma non le trovo e smetto quindi di cercarle: quando vorranno farsi scrivere sapranno uscire dal loro attuale nascondiglio.
    Ora accontentati perciò del mio semplice e sincero
    Grazie,
    poi ricorda che qui sei sempre la benvenuta.



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