C'è una carattestica che mi contraddistingue: ho sempre provato un forte interesse nel voler comprendere come funzionino gli strumenti che uso nel quotidiano, siano essi il computer, l'automobile o il forno a microonde.
Mi sembra scontato specificare che l'interesse di cui sopra ha un suo limite: non sono perciò nè un meccanico professionista nè tantomeno un laureato in informatica, certo che no...
Semplicemente non mi accontento di una conoscenza eccessivamente superficiale sui mezzi che utilizzo ogni giorno: se c'è un amico appassionato di automobili lo ascolto attentamente mentre mi spiega cose che non conosco e con lo stesso interesse ascolto chi di informatica ne sa più di me, in ovvio riferimento a quella caratteristica di cui sopra.
Concentriamoci adesso sull'informatica e facciamo un salto indietro nel tempo...
Correva l'anno 1996 quando riuscii finalmente a far entrare in casa mia il primo computer: avevo sedici anni, la macchina in questione era un 486 con 33 MHz, Windows 3.11 e DOS.
Molti miei coetanei hanno messo le mani sul loro primo computer in età precoce rispetto ai miei 16 anni; il mio sì tardivo ingresso nel mondo dell'informatica è dovuto a quella che, all'epoca, fu una scelta dei miei genitori: a detta loro (poichè ero spesso a casa da solo) l'avere un computer in età pre-adolescenziale sarebbe potuto essere diseducativo, in quanto ne avrei probabilmente abusato e la cosa avrebbe avuto ripercussioni sulla mia povera psiche.
Non so se avessero ragione e non è mia intenzione scrivere un trattato sull'educazione della prole: resta fermo il fatto che, prima dei miei sedici, nessun pc ha mai avuto il permesso di varcare la soglia di casa.
Ma torniamo al mio primo 486: all'epoca internet non era ancora così diffuso, con Windows 3.11 non è che fossi così produttivo, di programmazione ne sapevo meno di zero ragion per cui ne consegue che l'utilizzo del mio 486 fosse limitato a:
- vado in DOS
- installo i giochi che mi prestano gli amici (ve li ricordate i floppy disk con su i giochini compattati in .arj?) [1]
- lancio il gioco
- finito di giocare spengo il computer
Non che ci fosse nulla di male ad usare il computer così (alcuni miei conoscenti lo fanno ancora oggi), però non posso dire che la cosa abbia contribuito ad aumentare le mie conoscenze informatiche: dopo aver capito come eseguire quelle poche operazioni la mia curva di apprendimento s'appiattì rapidamente (all'epoca non me ne rendevo conto, ma oggi mi chiedo quante cose in più saprei se avessi iniziato ad aprire i miei orizzonti allora).
Primavera 1999: arriva il primo pc con modem 56k integrato!
E' un pentium 450 MHz, sistema operativo Windows 98.
Qui le cose cambiano: non si usa più DOS ed inizio quindi a "smanettare" [2] un po' più seriamente con Windows, per poi lasciarmi rapire dalla potenza di questa grande rivoluzione chiamata Internet.
Le chat mi stupiscono, poi arriva l'instant messaging con ICQ, le prime partite a Starcraft su Battle.net, il mio primo sito internet fatto con Front Page (i blog non si erano ancora diffusi), cose così.
Allargo un minimo le mie conoscenze, prendo confidenza con il computer, ma...
...c'è qualcosa che non va.
Sul bello del gioco il giocattolo si rompe: non che avessi problemi con l'hardware (la Packard Bell mi aveva confezionato uno scatolotto davvero bello e resistente), ma il sistema operativo aveva i suoi problemini...per farla breve dopo un certo numero di mesi di utilizzo la formattazione diventava inevitabile, e più passava il tempo più quel certo numero di mesi diminuiva.
Il pentium arriva a fatica al suo 4° anno di età ed a fine 2003, con la stesura della tesi ormai prossima, l'acquisto si fa importante: il mio primo portatile, scelto da me in tutto e per tutto.
Sia resa memoria all'ormai defunto Compaq Presario X1000, centrino 1,3 GHz, 512 MB di RAM (nel 2003!), Ati Radeon 9200, scheda wi-fi...sistema operativo: windows Xp (Home Edition).
Il portatile in sè è stato un vero gioiello: per anni non mi ha mai dato il minimo problema, accompagnandomi fedelmente nei miei numerosi viaggi tra casa ed università, nonché nelle trasferte all'estero a lungo termine.
Con quel portatile ho sensibilmente aumentato (grazie ad amici sempre disponibili nel rispondere alle mie numerose domande) le mie conoscenze sia in ambito hardware che software: Windows mio caro Windows, la nostra relazione qui ebbe fine, ricordi?
Io continuavo a dirti che alcuni tuoi comportamenti erano assai fastidiosi:
- lasciavi che i file sul mio HDD si frammentassero, obbligandomi a frequenti operazioni di deframmentazione che rendevano il mio portatile inutilizzabile per ore
- permettevi alle applicazioni di scrivere nel tuo diario segreto (AKA registro di sistema) cosicchè al riavvio queste si caricavano automaticamente, senza che io lo volessi.
Anzi, la cosa mi ha sempre dato parecchio fastidio e tu ne eri consapevole.
Certo, bastava un msconfig o un regedit per rimettere le cose a posto, ma qui la questione è di principio: perchè il sistema operativo deve scegliere per me cosa caricare all'avvio? Ma che, scherziamo?
- non aggiungo altro sulle tue frequenti richieste di mutua per virus ed affini: ti hanno già rimproverato in tanti per questa cosa, eviterei di rincarare la dose.
Anzi, prendo le tue difese scrivendo che è colpa della gente, la quale non capisce che tu sei l'unico sistema operativo a nascere già con un handicap, perchè senza antivirus non vai da nessuna parte: non hanno rispetto neanche per gli handicappati!
Povero Windows, tu hai bisogno del Dr. Norton 365 giorni all'anno, ché se anche salti una sola visita subito t'ammali.
Sei nato di salute cagionevole, non è colpa tua.
- quando ti dico di disinstallare un programma fallo fino in fondo per favore, e non perdere prestazioni ad ogni applicazione installata/disinstallata: devo usarlo il mio computer, se no mi compravo un soprammobile, non ti pare?
- perchè vuoi essere formattato/reinstallato ad ogni cambio di stagione? Perchè sei così fragile, mio piccolo Win?
Questa la punta dell'iceberg, c'era dell'altro che non andava nella nostra relazione: non lo scriviamo qui, ché ai lettori non interessano tutti questi particolari sulla fine del nostro rapporto.
Ti ho lasciato Windows, sì.
Nel Novembre del 2006 ti ho lasciato perchè un pinguino ha rapito il mio cuore, ed al cuore non si comanda.
Ebbene sì miei cari lettori, nell'autunno 2006 la mia prima installazione di Linux (Kubuntu 6.10): il pinguino ha lavorato bene fin da subito, abbandonando tutti quei comportamenti che avevano causato la rottura con Windows (c'è l'elenco qui sopra, evito di ripetermi).
Ci siamo voluti bene io ed il pinguino, ma il rapporto è durato poco: il problema questa volta era dovuto solo in parte al sistema operativo, chè lui non ne può niente se le case produttrici di hardware non lo prendono in giusta considerazione.
Driver, driver, driver: con Linux ci voleva pazienza, ad ogni nuovo hardware collegato era necessario sperare che tutto funzionasse...
...oppure perderci le ore.
Far comunicare Linux con il lettore mp3, la webcam o altre periferiche era sì possibile (non lo nego), ma erano richiesti tre requisiti fondamentali:
- conoscenza medio-alta del terminale o, più in generale, del sistema operativo in sè.
- tempo
- pazienza
Inoltre, se anche riuscite a far funzionare la webcam poi non potete (esempio a caso) gestire una videoconferenza con un vostro amico che usa Skype, poichè Skype per Linux viene sviluppato lentamente e non supporta ancora tutte queste funzionalità.
Adesso non vorrei attirare sul blog orde di Linux-users inferociti, per carità: dico solo che Linux non faceva per me, perchè va usato con tempo e dedizione (il terminale vi serve anche per installare alcune applicazioni [3], non potete ignorarlo se davvero volete usare il pinguino).
Insomma, io e Kubuntu ci facciamo compagnia per un cinque/sei mesi, durante i quali riesco anche a mettere da parte un po' di soldini e...
Flashback: il mio amico Karim mi invita a casa sua per provare il suo iMac ed il suo Macbook Pro.
Dei computer a marchio Apple avevo già sentito parlare (sempre bene a dir la verità), ma ero ancora pieno di dubbi: la paura principale riguardava la facilità di utilizzo perchè, lo ammetto, in questo Linux mi aveva un po' spaventato.
Il sistema operativo deve darti la possibilità di scegliere se usare il terminale oppure no: Linux questo non lo faceva, eri costretto ad imparare dei comandi e (qui il grave) ad usarli per operazioni di routine quali installare un'applicazione [vedi nota 3].
Arrivo a casa di Karim: iMac 20", già solo il fatto di non vedere null'altro se non un display mi dispone bene.
Inizia la prova, il mio primo vero approccio a OSX [4]: in ordine decrescente, ecco cosa colpisce il mio interesse...
(cliccate sui link per maggiori informazioni)
- le applicazioni vengono gestite come file.
Un programma viene cioè visualizzato come fosse un singolo file, il programma "corrisponde" all'icona del programma stesso: trascini quell'icona nel cestino ed il programma è disinstallato, trascini l'icona nella cartella applicazioni ed il programma è installato.
Una gestione dell'installazione/rimozione di applicazioni davvero rapida ed intuitiva, nulla di più semplice.
- Spotlight: in meno di due secondi trova qualsiasi file sul vostro HDD, basta che gli diciate il nome di ciò che cercate.
- Drag n' drop (sì, io adoro il trascina e lascia cadere): salvare un'immagine dal web sul desktop? Trascinala sul desktop.
Allegare quell'immagine ad una mail? Trascinala sull'icona dell'applicazione Mail.
Inviare l'immagine ad un contatto Skype/MSN? Trascina l'immagine sopra il nome di quel contatto.
Aprire un file con un determinato programma? Trascina il file sull'icona di quel programma.
Copia incollare del testo? Selezionalo e trascinalo dove vuoi...insomma, credo si sia capito.
- Exposè: funzionale gestione delle finestre - apritene quante volete, anche una ventina, e passate rapidamente da una all'altra senza perder tempo o far confusione...
...anche perchè potete vederle tutte e 20 aperte contemporaneamente.
Sì, ho detto contemporaneamente.
Sì, anche 20 finestre.
- Front Row e Apple Remote: tutti i media (foto, musica, video) gestibili con un telecomandino attraverso un'interfaccia grafica semplice ed elegante...per me utilissimo perchè posso usar il Mac anche come stereo (dopo aver comprato un paio di buone casse esterne, ovvio).
- Dock: geniale, ti viene da chiederti come mai nessuno ci abbia pensato prima: le applicazioni più usate a portata di un solo click, senza incasinare la scrivania con mille collegamenti.
La mela mi ha pienamente convinto: ringrazio Karim per la disponibilità, qualche settimana dopo aver provato il suo iMac e il suo Macbook Pro parte l'ordine del mio Macbook.
C'è un detto che recita:
"Once you switch to Mac, you never go back".
Per quanto mi riguarda, quel detto ha ragione.
Passo la parola (se ovviamente vorranno raccogliere il mio invito e raccontarvi il loro switch) a: Karim, Matteo, iSleepy, Philapple.
Note:
1. ricordo ancora il mitico Duke Nukem 3D, che in .arj occupava qualcosa come 16 floppy... :)
Mi fu prestata quella piccola torre di dischetti con su scritto: Duke Nukem -arj- 1/16, Duke Nukem -arj- 2/16, e così via...che pazienza per installarlo! :D
2. passatemi il termine, anche se so di non esser mai stato un vero e proprio smanettone...
3. precisazione: non per tutte le applicazioni serve il terminale, però è vero che non si può prescindere da esso.
Prima o poi vi capiterà di aver bisogno del programmino che si installa solo tramite terminale: i comandi vanno imparati, non c'è niente da fare.
4. per chi si chiedesse cosa sia OSX, è il sistema operativo di casa Apple.
X sta per 10, in numero romano: ad oggi la versione rilasciata è 10.4 (Tiger), ma tra un paio di mesi arriverà Leopard (Mac OS 10.5).
[tags]Mac, switch, passare a, Mac, Linux, Windows, sistemi operativi, OSX[/tags]
8 comments in “Il mio switch”
Agosto 26th, 2007 at 15:06
E la dashboard? iLife? iWork? Bluetooth, WiFi, webcam, silenziosità delle ventole? Che fine han fatto? Hai tralasciato un po’ di cose.
Piccola nota alla nota 4: X sta anche per Unix.
Agosto 26th, 2007 at 17:45
Il mio switch è già stato scritto… non ricordo dove!
Agosto 26th, 2007 at 19:30
Mat: il post era già piuttosto lunghetto di suo…
Un’ analisi completa sia hardware che software (di tutto il software in bundle con OSX) avrebbe reso l’articolo un po’ troppo prolisso…
Ti ringrazio per la precisazione sulla X di Unix, probabilmente me lo avevi già detto ma me ne ero scordato…
Karim: in effetti controllando su Mail ho una tua e-mail con oggetto “il mio switch”…Io te la rimando, poi vedi tu se pubblicarla
Agosto 26th, 2007 at 21:16
benvenuto!
Agosto 26th, 2007 at 22:21
Karim #4: avevo già visto e commentato il post su Mac Blog…

Pronto con il conto alla rovescia?
Agosto 29th, 2007 at 09:48
Non vedo l’ora di fare l’acquisto. Ho un bel pacchetto di roba da prendere: Leopard, Ipod 160GB, iLife, iWork.. è stressante sto lavoro!
Settembre 6th, 2007 at 14:05
Ho seguito gli stessi passi anch’io.
Dos -> Winodws -> Ubuntu -> Mac OsX.
Attualmente (e fortunatamente) uso il mac a casa e ubuntu a lavoro.
Ottimi sistemi entrambi.
Settembre 12th, 2007 at 11:51
[...] i diversi sistemi operativi: a maggior ragione tale quesito torna a farsi vivo oggi, ché con il passaggio da Linux a Mac ho un sistema operativo (d’ora in poi OS) in più su cui desidero raccogliere informazioni. [...]
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