Henry’s photoblog.

Me & Dylan Dog Forse ho sbagliato numero, Dylan non risponde: se qualcuno conosce il suo vero numero di telefono me lo mandi via mail per favore, che potrebbe essermi piuttosto utile.
Non lasciatevi trarre in inganno dall'ironia dell'immagine riportata qui sopra: ricordo che stanotte non avevo poi così tanta voglia di farmi quattro risate, giurin giuretta che era così. Per carità, sdrammatizziamo subito sottolineando il positivo: la frequenza degli incubi è negli anni sensibilmente diminuita, da una media di 3 o 4 al mese siamo scesi ad un ben più rincuorante valore di uno ogni 3 o 4 mesi. Tutto nella norma, direte voi: forse sì, almeno quantitativamente siamo rientrati in valori decisamente accettabili, ma è la qualità del sogno che qui fa la differenza. Se è vostro desiderio entrar in punta di piedi nella mia mente contorta potrei, in questo piovoso pomeriggio di fine Agosto, condividere con voi qualcuno dei miei incubi... Iniziamo con il precisare che trattasi sempre di sogni "a matrioska" (cit.): in pratica sogno di sognare, poi mi sveglio e (seppur convinto d'essermi realmente svegliato) in realtà sto ancora sognando - ne risulta quindi che il risveglio e tutto ciò che accade di seguito fanno ancora parte del mio dormire e del mio sognare, ma io non lo so. Questa inconsapevolezza è spiazzante: io credo d'essermi svegliato ma in realtà sto ancora sognando, per cui si potrebbe già segnare un 1-0 per l'incubo. Preciso che il risveglio (o meglio, il "finto" risveglio) si fa ogni volta sempre più reale, per cui io sono arci-stra-sicuro d'essermi realmente destato. A peggiorare il tutto interviene un secondo fattore: nei miei incubi tutto (cioè la mia camera da letto e la mia casa, ché i miei incubi iniziano sempre con me che sogno di svegliarmi) è come nella realtà. Avete presente mostri, vampiri, zombie ed altri giochini del genere? Bene, dimenticateveli: i miei sogni più agitati sono quanto di più simile alla realtà così come la conosciamo... ...magari sognassi di zombie e vampiri: non mi fanno più paura dal lontano '88. Dov'eravamo rimasti? Ah, sì: ci sono io che sogno di svegliarmi. Questa notte, ad esempio, al mio finto risveglio (d'ora in poi indicato con "risveglio") la camera da letto si presentava (quasi) così com'è adesso mentre scrivo questo post: dico quasi perché in realtà qualche particolare differente c'era, ma roba di ben poco conto - nello specifico si trattava di un grande peluche d'infanzia che, nel mio sogno, compariva su un lato della mia stanza. (Per completezza d'informazione, credo che in questo momento quell'enorme peluche riposi da qualche parte in cantina). Mi "sveglio" e noto questo peluche: la cosa mi disturba, poiché davvero non capisco come sia finito lì - mi sono però appena "svegliato", sono intontito e non ne faccio dunque un dramma. [Senso di inquietudine: +2, in una scala in cui a +10 cuore e cervello potrebbero non reggere]. Le luci in casa sono tenue, come se ci fossero delle flebili candele messe in qualche strano punto per creare zone d'ombra contrapposte ad altre di luce (comunque sempre fioca). Non accendo la luce artificiale perché la mia attenzione viene subito colpita da ciò che accade fuori dalla finestra: sta nevicando, ci sono i lampioni di fronte a casa mia che illuminano fiocchi di neve in caduta libera. Qui, penserete voi, avrei dovuto capire che si trattava d'un sogno: ed invece no, ho concepito tale stranezza come uno dei tanti disastri climatici che imperversano sul nostro Pianeta. [Il senso d'inquietudine sale però a +4]. Mi alzo dal letto, perché infastidito da quello che è stato (ora lo capisco) il motivo del mio "risveglio": c'è una sorta di giornalista sportivo che blatera un qualcosa a metà strada tra la telecronaca d'una partita di calcio e un telegiornale - insomma, una voce impostata ed invadente, che arriva da non so bene dove. Il primo pensiero è che qualcuno abbia lasciato la tv accesa in sala, chè non possono essere i vicini: la voce viene proprio da dentro casa mia, non è attutita da muri e finestre, non proviene dall'esterno. Mi chiedo se sia mia madre ad aver lasciato la tv accesa o se qualche squilibrato sia entrato in casa: sono ancora in camera da letto, ma decido di muovermi. [Senso d'inquietudine a +6]. Decido quindi di andare in sala per far visita alla tv: è spenta, diamine. E' spenta. La voce però non solo non accenna a diminuire ma, anzi, è sempre più invadente e fastidiosa: è come se i muri di casa mia fossero degli altoparlanti - ecco, la voce del giornalista esce proprio dalle mura di casa mia. Fuori continua a nevicare, mentre controllo che anche le radio in casa siano spente. In camera da letto i peluches sono diventati due, identici in tutto e per tutto se non per le dimensioni: il secondo è sensibilmente più piccolo del primo, circa la metà. [Inquietudine a +8, sto per impazzire.] Vado nella camera da letto di mia madre, lei è sdraiata ma sveglia: dice cose (apparentemente?) senza senso, tipo che una nostra amica ha la febbre, e non risponde a nessuna delle mie domande (per lo più inerenti a quella voce insistente). Tento di instaurare un dialogo con mia madre, ma invano: lei continua a dire cose che non hanno alcuna attinenza con le mie domande. Mi sveglio, questa volta per davvero. Ho il cuore che batte ad una velocità improponibile, i muscoli degli arti tesissimi, sono praticamente paralizzato nel letto. Non essere riuscito a risolvere quel senso d'inquietudine è stata la cosa peggiore: un mostro o qualcosa del genere e me la sarei cavata con una risata, perché avrei potuto "scaricare" tale negatività su un oggetto (reale od inventato che fosse). Ed invece no, questa è sempre la cosa peggiore: nei miei incubi l'inquietudine cresce e mai si risolve - non riesco ad associarla a nulla di concreto, a sfogarla. Vorrei accendere l'abat-jour, ma temo di scoprire che i due peluches siano effettivamente lì, temo di vedere fiocchi di neve là fuori in strada... ...non sento (ovviamente) alcun tipo di voce, ma rimango paralizzato per (credo) decine di minuti - non riesco a muovermi nè a calmarmi. Dopo quella che penso possa essere stata una buona mezz'oretta accendo finalmente la luce, guardo la mia stanza: è tutto normale, mi tranquillizzo. Resto ad osservare il soffitto per circa mezz'ora (che si somma alla mezz'ora di prima), poi finalmente riprendo il sonno là dove era stato interrotto. Datemi un budget sufficiente ed un anno di tempo e vi confezionerò un horror da lasciar cadaveri sulle poltrone del cinema, non semplici persone spaventate. Vampiri, zombie, killer e quant'altro? Ma per favore, non fatemi ridere. L'inquietudine va creata, aumentata e non va risolta. Se mi metti il mostro io sto già paradossalmente meglio, perché so a chi dare la colpa per la mia paura. Scusate per la critica, ma i registi di oggi davvero non riesco ad apprezzarli: li trovo spesso banali e scontati, soprattutto quando si cimentano nei cosiddetti "film horror" (Horror? Ma de che? Quattro risate, ecco l'unica reazione che possono rubarmi). Ma torniamo a noi ed al mio incubo di stanotte (che ho cercato di raccontarvi nel modo più fedele possibile, senza aggiungere alcun particolare): vorrei quindi ringraziarvi per essermi stati ad ascoltare, ché magari l'averlo condiviso diminuirà le probabilità che si ripresenti.
"Magari".
[tags]incubi, inquietudine, sonno disturbato, sogni, horror, film, critica[/tags]
« Previous · Incubi inquietanti. · Next »

9 comments in “Incubi inquietanti.”

  1. Mat says:


    Nulla di strano. Ritrovo molti elementi di incubi che ho fatto io: sogni a matrioska (e sei stato fortunato, io una volta ho sognato di svegliarmi 4 o 5 volte, quindi immagina l’effetto), stanza da letto e casa differenti, paesaggio strano fuori dalla finestra, conoscenti che si comportano in modo strano. Ritengo quindi che siano elementi comuni. Si dovrebbe fare una ricerca atal proposito, potrebbe essere una tesi interessante per uno studente di psicologia o di neuroscienze.
    E sai quando mi capitano? Dopo cene poco digeribili, come quella di ieri sera.
    Tutto torna.

  2. Mat says:


    Dimenticavo: l’unica differenza e che quando mi sveglio, il battito accelerato e lo spavento mi durano una decina di secondi, giusto il tempo di realizzare che si trattava di un sogno. Poi mi rimetto a dormire.

  3. Henry says:


    Ti capisco Mat, solo preciso alcune cose perché è possibile che io mi sia spiegato male…
    1. la casa e la camera da letto sono (nel sogno) uguali in tutto e per tutto a come appaiono nella realtà.
    Le differenze sono davvero minime e impercettibili, quali ad esempio quel peluche che mi compare in stanza (e che poi si moltiplica).
    Ma il resto è perfetto in ogni minimo dettaglio: è proprio casa mia, non ci sono dubbi (questo rende il finto risveglio davvero reale, e m’inganna ogni volta).
    Chiedo venia per la ripetizione, ma il senso di realtà, di “essere sveglio” è indescrivibile, davvero: se ci penso ora (e lo sto facendo) mi viene il dubbio che anche adesso io stia sognando…è spiazzante: quel sogno di stanotte (così come tutti gli altri incubi del genere) è così reale che se ci penso…
    …quest’istante (in cui ci sono io che commento il blog) potrebbe allora tranquillamente essere un sogno.
    La sottile linea tra sanità e pazzia.

    2. idem per il paesaggio. E’ la fotocopia esatta di quello che vedo ora fuori dalla mia finestra, anche se nel sogno il clima era surreale (nevicava, ed io ero consapevole che fosse il 20 di Agosto).

    3. Questa cosa della voce che esce dalle mura di casa (controllo la tv: è spenta, lo stereo anche) è davvero terrificante, forse la cosa più insopportabile di tutto il sogno.
    Anche le luci, ad esempio, erano fioche e sparse in differenti punti della casa: le percepivo ma, come per la voce, non riuscivo ad individuarne la fonte.
    Sento qualcuno che parla ma è un parlare diffuso, che non s’origina in un punto preciso.
    Vedo deboli luci (comunque sufficienti dopo un “risveglio”) ma non riesco ad individuarne la sorgente, neanche cercando.

    4. Sulla cena? Hm…può darsi. :)
    Però un tempo sogni del genere si presentavo davvero con frequenza settimanale, non esagero.
    E, poiché non mangio pesante una volta a settimana, ci dev’essere dell’altro…

    5. Qui viene la nota dolente.
    Per qualche mia strana debolezza o vattelapesca cosa, quando realmente mi risveglio non ci metto mai meno di un’oretta prima di riprendere sonno.
    Sono davvero “paralizzato” (termine medico del tutto non corretto in questo caso, prendetela come metafora) e, che io mi ricordi, non sono mai riuscito a rilassarmi e riprendere sonno in meno di una 50ina di minuti.
    Beato te (cioè, sono contento per te) che in pochi minuti rimetti tutto a posto e torni a nanna…da queste parti le cose vanno più per le lunghe, ahimè.

    6. Ho un’amica laureata in psicologia: sono d’accordo con te che sarebbe interessante far 4 chiacchere sull’argomento - di sicuro da parte mia c’è interesse ad approfondire la cosa.

    Boia deh, abbiamo trovato un’ulteriore cosa che ci accomuna e (come se già non ne avessimo a decine!) un n-esimo argomento di discussione per quando ci vediamo…
    …lunga vita ai blog e ai loro bloggers. ;)

  4. Simon says:


    Vi faro un offerte che non portrete refiutare. Before you know it, i’ll be reading Italian. Don’t switch to English on your blog. Enjoy life.

  5. Elo says:


    …dormito bene stanotte? ;-)

    besitos!

  6. Elo says:


    (boia deh)

  7. Henry says:


    Simon, you remember that - that’s great! :)
    Spell it like this: “Vi farò un’offerta che non potrete rifiutare…” and it’s done. :)

    You know? I’ve always been thinkin about writing my blog in English, but I haven’t taken that decision yet (as you can see)…
    …but, you can bet, if one day I’ll see that your blog is updated and in English then, maybe, I’ll make mine an English-written one as well.

    Let’s keep in touch man - I enjoyed those nocturnal conversations… :)

    Elo: boia deh, mica posso avè incubi tutte le notti.
    Anyway, grazie per il pensiero: tutto ok la scorsa notte, l’appuntamento con gli incubi è rimandato a ottobre/novembre (se la media viene mantenuta tale) ;)
    (Forse per quella data avrò trovato il vero numero di Dylan, tu che dici?) ;)

  8. baltic man says:


    ..but the picture is beautiful!

  9. Elo says:


    dico che niente è impossibile….

    …e infatti chi è che arriverà un certo giorno stabilito ale 13:25 alla stazione di torino porta susa???

    tutto, boia deh, è possibile!

    freedom & railways for everybody!



Leave a comment