Henry’s photoblog.

Di ritorno da Taizè, l'unico aggettivo che mi sovviene per definire il mio attuale stato Emotivo è: jet lagged. Un jet lag in cui i numeri sull'orologio non contano nulla, un disorientamento profondo e non risolvibile con alcun tipo di medicamento ad oggi esistente: è un trauma tornare da Taizè nel mondo reale, ed il fatto che la cosa sia già successa numerose volte pare non essermi d'aiuto. Sono davvero frastornato, non è solo una metafora: proprio in questo momento (mentre sto scrivendo) le parole mi paiono confuse, il filo del discorso scivoloso ed intangibile - Cosa voglio dire? Dove voglio arrivare? Non ho risposte, ma continuo a scrivere lasciando fluire i pensieri, chè i lettori mi perdoneranno se questi appariranno ai loro occhi troppo sconclusionati. Vorrei farvi capire l'intensità del mio jet lag Emotivo, vorrei descrivervi cosa si vive in quella comunità sulle colline francesi e perché poi sia così difficile tornare nel mondo "reale", ma so che fallirei nel mio intento. Mi limiterò perciò a dirvi che Taizè è a tutti gli effetti un altro mondo: le regole che avete imparato qui là non valgono più, potete dimenticarvele fin da subito perché non solo non vi serviranno ma saranno addirittura un limitante peso nel vivervi a pieno l'Esperienza. Riempitevi di Speranza nel vedere 5000 giovani che in Silenzio pregano lo stesso Dio sotto lo stesso tetto, dimenticatevi della diffidenza nel sentire che un perfetto sconosciuto si sta legando a voi mentre vi racconta cose personali sul suo vissuto; lasciate stare le barriere del sociale e fate altrettanto, fermate chi volete e scambiate Emozioni, Pensieri, Sensazioni.
Share, share, share: condividete!
Abbracciate chi non conoscete, sentite le sue lacrime di gioia scorrere sulla vostra guancia mentre vi abbraccia e poi godetevi le sue labbra che asciugano quelle lacrime dal vostro viso. Ritrovate la Fede in Colui che davvero ci Ama, riaccendetela e pregate che duri quanto più a lungo, perché consapevoli che aiuta a vivere meglio sia voi che le persone che vi stanno accanto. Nel bel mezzo della preghiera alzatevi e camminate verso un vostro amico: si alzerà anche lui e vi abbraccerà, mentre 4998 paia di occhi vi guardano e sorridono in Silenzio: fatelo, perché la chiesa di Taizè non è nulla di paragonabile a quella delle nostre città... ...chiudete gli occhi durante una veglia notturna e provate a non farvi scoppiare il cuore per tutte le vibrazioni positive presenti nell'aria che state respirando. Mangiate dallo stesso piatto con qualcuno che avete conosciuto solo da pochi minuti: mangiate con lui e bevete dalla sua stessa tazza, chè prima della fine del pasto sarete già amici fidati. Godete di quest'Esperienza, vi bastano solo due requisiti:
  1. adattarsi ad uno stile di Vita davvero povero e semplice, di "san francescana" memoria.
  2. se anche non credete in Dio, che almeno abbiate un'apertura verso chi ha una visione delle cose diversa dalla vostra.
Rinnovo il mio tenero e caldo abbraccio per: Luca (IT), Dovile - (LT), Vivaldo (NL), Sandra (LT), Ieva (LT), Johanna (RO), Anne (D), Katharina (D), Mihao (PL), Chiara, Michy, Vale e tutto il gruppo dei milanesi della 1 settimana (IT), Lara (IT), Stefano (IT), Christoph (D), Patrick (NL), Simon (NL). P.S: per la prima volta riesco a farmi due settimane di vacanza tenendo il cellulare acceso per non più di 10 minuti totali, ai quali vanno sommati altri 10 minuti per provare l'iPhone di un conoscente lituano... ;) P.P.S: altre foto sul set dedicato in Flickr (sì, ho deciso di passare alla versione pro). Ci si risente quando la tempesta Emotiva si sarà calmata... Vostro, Henry. [tags]Taizè, jet lag[/tags]
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6 comments in “Jet lagged”

  1. Mat says:


    Ah, ma alla fine sei tornato!
    Non avendoti più sentito pensavo che avessi deciso di stabilirti là! :D

  2. Henry says:


    *sospiro* Sì, purtroppo sono tornato *sospiro*

    Fortunatamente l’esser consapevole che a Cuneo ci sono degli Amici rende il rientro un pò meno sofferente…
    (P.S:…magari un giorno deciderò di fermarmi a Taizè per un anno, ci sto meditando su da qualche tempo…)

  3. chiara says:


    condivido!!!!!!!!!!!!!
    non credo di riuscire ad aspettare un altro anno..uff:)

  4. Soundtrack of a Summer says:


    [...] Henry? Jet lagged Ago [...]

  5. Luca says:


    Da un paio d’ore sono tornato anchio da Taizè,e quindi in pieno jet lag (lacrimuccia)
    il primo pensiero varcata la soglia di casa va alle persone stupende incontrate laggiù,GRAZIE per aver condiviso con me l’ennesima (ma non per questo meno importante) settimana da sogno, GRAZIE Folletto Baltico, GRAZIE Henry GRAZIE TAIZE vi ho tutti con me,sempre.
    e ora il ciclo ricomincia… l’attesa..il ritorno…(lacrimuccia)

  6. Monica12 says:


    Ehi….non hai idea di come le tue parole esprimano perfettamente quello che è per me…ed è stato in particolare quest’anno!!!

    dal 15 al 22 luglio….un’esperienza di quelle che mai passeranno….

    davvero…là le regole non valgono più…almeno non quelle a cuisi deve sottostare qui….

    e davvero poi, il mondo reale….alla fine rischia di rompere anche il bello che si è crato lassù…fra le verdi colline di Taizè…..

    Ma Dio ci ama ed è nostro rifugio, sempre….

    Un abbraccio, a te e a tuti gli amici di Taizé….! ;o)



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