Henry’s photoblog.

E così ieri sera mi sono deciso (finalmente - ed anche un pò casualmente) a noleggiare il DVD di "Kill Bill vol.1": ho sempre avuto una sorta di stupido pregiudizio nei confronti dei film che sono sulla bocca di tutti, quelli che proprio "non puoi non aver visto", quelli di cui i media parlano per mesi e mesi e di cui tu davvero non vorresti più sentir parlare. Non so perchè, ma quando c'è troppo "chiacchiericcio-gossip" intorno ad un film - quando troppi riflettori sono puntati su una pellicola, quando la pellicola stessa diventa capace di discernere chi è "out" da chi è "in", io semplicemente (non analizziamone adesso i perchè) me ne disinteresso.

Uma Thurman in Kill Bill

Ma torniamo a ieri sera, quando finalmente (ah, sì, anche un pò casualmente) mi ritrovo a noleggiare il DVD di Kill Bill dalla videoteca sotto casa; ecco un paio (forse qualcuna in più) di considerazioni in merito: 1.) considerazione generale: la videoteca è da rivalutare. Con poco più di 2 euro permette di affittare un film (qualità DVD), di vederlo nella lingua che più ci aggrada, di goderne dei contenuti speciali e (per chi lo possiede) aggiungete anche la ricchezza audio del 5.1. Infine, il sottoscritto è così fortunato da avere la videoteca a soli 800 metri da casa - non serve neanche tirare fuori la macchina dal garage. Ah, dimenticavo: noleggiare un film in videoteca è legale. 2.) Kill Bill, dicevamo, mi ha piacevolmente stupito. Di certo non rientra ancora nella mia lista dei film preferiti (forse semplicemente non è il genere che più apprezzo) ma devo dire che ha dei grandi pregi, tra cui: - tenere lo spettatore incollato allo schermo, non un attimo di noia nè distrazione o qualsivoglia sbadiglio - scelte di regia davvero azzeccate (stacchi, inquadrature e quant'altro: tutto è lì per deliziare lo spettatore) - ottimi inserimenti della colonna sonora, che non è mai invadente o fuori luogo, ma riesce invece davvero ad impreziosire l'opera - cast di attori che definire "capaci" è davvero riduttivo (la Thurman superlativa, Lucy Liu davvero rivalutata, ed altri di cui ahimè mi sfugge il nome) 3.) Mi sto disaffezionando ai film doppiati. Nonostante guardando un film in inglese qualche battuta ancora mi sfugga (la cosa è dovuta per lo più a frasi biascicate o sussurrate), devo dire che sentire l'attore che recita dialogando dà alla pellicola quella plusvalenza che un film doppiato non potrà mai avere (per quanto bravo possa essere il doppiatore). Inoltre, mi infastidiscono le traduzioni inutili e forzate, messe lì ovunque come se lo spettatore italiano fosse l'ultimo dei cretini: un cartello con su scritto "I'll be back soon" (esempio a caso) non ha bisogno del sottotitolo in italiano in sovrimpressione, eddai...ma quando lo capirete che ormai l'inglese è entrato nel nostro quotidiano?

Eternal sunshine of the spotless mind

 

Chiudo con una piccola nota d'ilarità: mi piacerebbe conoscere i "geni" che traducono i titoli del film dall'inglese all'italiano. Davvero, vorrei stringere loro la mano. Ve lo ricordate il bel "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" (titolo italiano rovinato in "Se mi lasci ti cancello")? Bene, me li immagino i due responsabili marketing (RM) nella loro discussione sul titolo: RM1: "...e poi c'è questo titolo qui, davvero non va". RM2: "Ma dai, è stupendo così: Eternal Sunshine of the Spotless Mind, io lo lascerei invariato". RM1: "Ma sei fuori? L'italiano medio non capisce una fava di inglese, un titolo così spaventa, non lo vedrà nessuno." RM2: "Ok, allora vada per "L'eterno Splendore d'una Mente Immacolata." RM1: "No, no, no! Troppo serio, ci vuole qualcosa che ricordi più le commedie stupide da 2 soldi, qualcosa che invogli il pubblico..." RM2: "Stai forse insinuando che il pubblico sia composto solo da gente stupida? E poi questa non è la solita stupida commedia da 2 soldi..." RM1: "Zitto, ormai ho deciso. Lo intitoliamo "se mi lasci ti cancello". RM2: "Dò le dimissioni."[tags]Kill Bill, DVD, Uma Thurman, doppiaggio, Eternal Sunshine of the spotless mind, Se mi lasci ti cancello[/tags]
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6 comments in “Not only Kill Bill: traduzioni, doppiaggi, p2p, e quant’altro.”

  1. utente anonimo says:


    Purtroppo però RM1 ha ragione… c’è poco da fare…

    Sangi

  2. Laurett says:


    Ma per piacere, è qualcosa di indecente.

    E’ così bello il titolo in inglese…

    Quello in italiano non c’entra una mazza…

    E poi, appunto, lo spettatore con “Se Mi Lasci Ti Cancello” non si aspetta certo un film come questo.

    Fattostà che mi è piaciuto da morire.

  3. TheNothing says:


    Lauretta, concordo in tutto: sia sul fatto che il titolo italiano è qualcosa di indecente, e sia sulla bellezza del film in questione… ;)

  4. Mat says:


    “Eternal Sunshine. of a Spottless Mind” è proprio uno dei casi più eclatanti di film rovinati dalla traduzione del titolo, tanto che quando ne parlo con la gente cito sempre e solo il titolo originale, fingendo di non ricordarmi quello in italiano. Il concetto è semplice: se l’autore di qualcosa (film, libro, canzone) da un determinato titolo alla sua opera, ha in mente motivi ben determinati. Fossi autore di qualcosa, mi opporrei al cambio del titolo (anzi, mi opporrei anche alla sua traduzione. Il titolo ha senso solo in lingua originale. Permetterei un sottotitolo minuscolo solo per chi non se lo sa tradurre da solo).

    Parlando di film snobbati dalla gente, ti consiglio “Equilibrium” e “Cypher”, due perle da vedere. Il primo ce l’ho anche in dvd, se vuoi.

  5. Henry says:


    1. Mat scrive:
    Fossi autore di qualcosa, mi opporrei al cambio del titolo (anzi, mi opporrei anche alla sua traduzione. Il titolo ha senso solo in lingua originale. Permetterei un sottotitolo minuscolo solo per chi non se lo sa tradurre da solo).

    Sono.Perfettamente.D’accordo.

    2. Ho visto Cypher, che valuto positivamente. Mi manca Equilibrium, vorrà dire che ce lo vedremo in DVD…. ;)

  6. Go for the original language! at Henry blog says:


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