Niente, niente, niente.
Mi ci sono perso di nuovo, nonostante lo ascolti dal lontano 2001.
Tra le centinaia di cd (riuscirò mai a convertirmi totalmente all'mp3?) in mio possesso, "Lateralus" dei Tool è sicuramente una tra le vette più alte...
...probabilmente "la" vetta più alta.
Ho letto decine e decine di interpretazioni e recensioni in merito a questo album, e i risultati sono sempre gli stessi: Capolavoro, con la "C" maiuscola.
Tornerò sovente su quest'argomento, non vogliatemene: tale album è un universo che regala incredibili sorprese ogni qual volta ci si vuole spingere un pò più in là nell'esplorarlo.
Per ora vi basti questo link, giusto per stuzzicare un pò la vostra curiosità:
Serie di Fibonacci e Lateralus dei Tool.
Ma soprattutto vi pregherei di gustarvi questo video (qualità più che discreta sia audio che video): prendetevi 10 minuti, gettate via il cellulare, regolatevi il volume delle cuffie o delle casse, premete play.
Buon viaggio [e lo sarà, se avrete la pazienza di andar fino il fondo: il finale (con apertura del terzo occhio da parte del protagonista) è da brividi - nessuna metafora].
[tags]Tool, Lateralus, Parabol, video, Serie di Fibonacci[/tags]
[...] quanto piuttosto che s’amplificano a vicenda). 3) il video intero lo avevo già postato in questo articolo 4) di lui parlerò in un post dedicato, se lo [...]
1 comment in “Tool: “Lateralus”. (Parte 2.)”
Settembre 17th, 2007 at 00:51
[...] quanto piuttosto che s’amplificano a vicenda). 3) il video intero lo avevo già postato in questo articolo 4) di lui parlerò in un post dedicato, se lo [...]
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