Henry’s photoblog.

Disclaimer: il post ha la piccola pretesa di unire del serio all'ironico...non lo si prenda, scusate il gioco di parole, troppo sul serio. Soprattutto verso il finale: dai, fatemi vedere che sapete farvi una buona risata, E' (piuttosto) serio il concetto che, per meglio comprendere la generazione dei nostri figli, è bene non rimanere indietro da adesso per chi, come me, è tra i 20 e i 30 - il resto lo lascio al vostro buon senso... L'ossimoro del titolo è messo lì ironicamente, "matusa" non è da intendersi in alcun modo come offensivo - almeno non in questo contesto. Mi par scontato scriverlo, ma ognuno è libero di usare programmi open source o a pagamento. Mi par scontato scriverlo, ma ognuno è libero di usare la tecnologia e l'informatica come meglio crede (senza nuocere a nessuno, ovvio). So di aver un modo di scrivere troppo "serioso": non fatemene una colpa e perdonate mie eventuali debolezze. :) Sempre più vicini ai 30, un'età in cui non suona affatto fuori luogo pensare che (in un domani neanche troppo lontano) ci potrà essere della prole da educare nel migliore dei modi possibili - in base alle nostre esperienze, capacità, conoscenze. Una delle maggiori difficoltà che potrà eventualmente porsi di fronte a noi futuri genitori sarà legata al "gap generazionale", forbice separatrice che sarebbe bene ridurre fin da subito ai minimi termini. Dovremo quindi essere in grado di capire i nostri figli, il loro modo di comunicare e (più in generale) il loro mondo. Loro nasceranno con internet, con i cellulari tutto fare, i podcast, il voip, il p2p, gli acronimi da chat, la tecnologia spinta all'estremo: sarà nostro compito guidarli, step by step, in quest'universo che cambia così freneticamente. Sarà nostro compito guidarli, per evitare che si smarriscano negli insidiosi antri del www, che si perdano, che instaurino con il computer malsane dipendenze. Ed io credo, dal mio umile punto di vista, che iniziare con il piede giusto significhi in prima istanza non rimanere indietro (e farlo sin da ora): senza perdersi le novità con cui il linguaggio evolve in rete, ingranare la quinta e stare al passo con i tempi. Proprio in seguito a queste considerazioni, cari lettori, devo ammettere che rimango a dir poco basito quando sento discorsi di miei coetanei e mi sembra di sentir parlare mia madre (la quale, con tutto il rispetto, riesce a mantenersi al passo con i tempi molto meglio di tanti "giovani matusa" là fuori - o quantomeno dimostra quotidianamente una chiara intenzione in merito). Per entrare nel particolare, mi son reso conto di quali siano i segni distintivi del "giovane matusa" (d'ora in poi GM) che già a vent'anni perde colpi e rimane spaventosamente indietro (ma in realtà è convinto di essere "uno all'avanguardia"): 1. crede che internet sia un mezzo con cui cazzeggiare. Se voi iniziate una frase con "Ieri sera, navigando in rete, ho scoperto che..." - lui pensa: "ma guarda questo quanto tempo ha da perdere". Il nostro GM ignora totalmente cosa siano: Wikipedia, Last.fm, Flickr, Delicious, i podcast, i blog, il voip, i feed RSS, etc... per lui tutte queste cose sono sprechi di tempo. Voi potete provare a dirgli che è cultura, lui continuerà a pensarla a modo suo: "internet = cazzeggiare, perder tempo". E' irremovibile il GM, mentalmente poco elastico. I suoi figli scriveranno tutti i loro secreti in un blog, lui neanche saprà cosa significhi la parola weblog - sono tutte perdite di tempo. 2. poichè il GM è si matusa ma anche giovane, sa di avere una reputazione da difendere. Se cercate di informarlo sulle novità, lui s'infastidisce perchè crede vogliate far la figura di quelli che san tutto, mettendo in mostra la sua ignoranza (ignoranza non come termine offensivo - ignoranza poichè il GM effettivamente "ignora"). Neanche con un pò di sana conversazione presa alla distante riuscirete a ringiovanire il suo cervello impermeabile alle novità: lui cercherà di cambiar discorso, di fare il disinteressato, di liquidarvi con due parole per poi tornare ad argomenti che non gli mettano addosso tutta quest'ansia di "non sapere". 3. quando comprate un nuovo prodotto inerente alla tecnologia, la sua prima ed ultima domanda è: "quanto l'hai pagato?". Il soldo infatti è un modo di ragionare affine al mondo del GM, perchè per lui c'è il prezzo ed il pulsante ON-OFF: raramente si va oltre, sarebbe una perdita di tempo. Ricordate sempre che il GM è convinto d'esser all'avanguardia, per cui è facilmente irritabile quando si approfondiscono certi discorsi: se "sapesse di non sapere" sarebbe infatti in pace con se stesso, ed apprenderebbe sicuramente qualcosa di utile anche solo sentendo parlare i suoi amici; lui invece si convince di sapere ed è aggrappato a questa convinzione con unghie e denti: siate bravi, non fate vacillare le sue certezze - ne soffrirebbe troppo. Infine, se accendendo il vostro computer scopre che usate Linux o OS X come sistemi operativi e programmi open source come software, il GM vi guarda come se avesse di fronte un pazzo, uno che i problemi se li va a cercare - uno svitato perditempo, ecco. Quindi non toccategli Windows! Per favore non fare star male il GM...! Rassicuratelo! Ditegli che Windows è il migliore così com'è, con i suoi drivers-registro di sistema-deframmentazioni-virus-formattazioni-finestre di errore! Ditegli che avete sbagliato a switchare al Mac, ditegli che Linux è solo una perdita di tempo e che lui - rimasto fedele a Windows - ha fatto la scelta giusta: cambiare è pericoloso, è una perdita di tempo, e a 20 o 30 anni non è che la (sua) mente sia ancora così elastica. So cosa state pensando: usare Windows nel 2007 è come guardare la tv su un vecchio apparecchio in bianco e nero quando esistono LCD e schermi al plasma. Lo so, e sono d'accordo con il vostro pensiero: solo non pensiamolo troppo forte, che il GM è ovunque e potrebbe avere una crisi di nervi... ...e dire che i suoi nervi sono ben saldi: pensate che, dopo aver usato Windows per ore ed ore, riesce anche a spegnere il suo computer facendo click su "start". Lui ama le cose intuitive: il nostro GM è uno all'avanguardia, non dimenticatelo. Poco incline all'innovazione forse sì, ma pur sempre all'avanguardia. Ecco. [tags]Mac, OSX, Windows, switcher, Web 2.0, Giovani Matusa[/tags]
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3 comments in “I G.M.: Giovani Matusa.”

  1. utente anonimo says:


    Ho colto il riferimento allo spegnere il computer cliccando su “start” ;-)…
    Ormai dobbiamo agire sui nostri figli non sui nostri coetanei.

  2. TheNothing says:


    @ utente anonimo: quella di spegnere il computer cliccando su “start” ormai è entrata nella storia, non potevo esimermi dal citarla… :)
    Quanto al resto: di sicuro penseremo ai nostri figli, ma ai figli del GM chi ci pensa? ;)

  3. utente anonimo says:


    Sono completamente d’accordo su tutto. Purtroppo so bene di cosa parli (ho vari amici “GM”) che guardando il mio iMac la prima cosa che hanno pronunciato è: quanto lo hai pagato?



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