“Big mistakes Biggest hurt My whole past behind glass Great divide Great deceit The whole past on my mind Remember the small things You say: Remember the small things.” [Da una piccola sventura un trip mentale che ben sarmonizza con la canzone di cui sopra.] La piccola sventura, verificatasi un paio di sere fa, altro non è se non il mio esser diventato consapevole daver irremediabilmente perso i seguenti dati: -tesi di laurea (il formato informatico, non mi resta che quello cartaceo) -presentazione in power point della già citata tesi -relazione (anche qui mi resta solo una copia cartacea) del mio primo progetto in ambito lavorativo, sei mesi di lavoro -presentazione power point (curata ed in lingua inglese) relativa allo stesso progetto lavorativo Non sono uno sprovveduto e qualcosina di informatica posso dire di conoscerla: per questo, sapendo quanto può essere facile perdere un file, i dati che ho elencato erano stati salvati su ben 2 differenti DVD di cui uno è stranamente* andato perso e laltro presenta incorreggibili errori. *[dico stranamente perchè ho 2 capienti cd-case che contengono tutti i miei dati, e un DVD o è lì o non è in nessun altro luogo della casa. Pura ed inconfutabile logica.] Non vi sarà dunque difficile immaginare come abbia trascorso il mio martedì sera: nervosismo, incredulità, scoraggiamento, rassegnazione. Nello scivolare tra questi stati d'animo ho messo sotto sopra la casa nuotando così attraverso un oceano di ricordi, foto, frammenti di Vita, lettere, cartoline, mappe, diari. E, come cantano i Lali Puna citati ad apertura di post…
My whole past behind glass The whole past on my mind Remember the small things You say: Remember the small things
Il mio intero passato dietro un vetro Lintero passato nella mia mente Ricorda le piccole cose Così dici: ricorda le piccole cose Ho riassaporato così il piacere di perdersi tra i ricordi, commuoversi, passeggiare per immaginari tracciati interiori con persone che, purtroppo, più non appartengono al mio quotidiano. Ho colto ambra da secolari conifere, sorseggiato acqua cristallina da sorgenti dalta quota, chiaccherato fino a notte fonda sotto un cielo di stelle, affondato le mani tra granelli di sabbia, rivissuto la scoperta del sesso nellaroma delle prime illegali fumate. Ho sorriso, pianto e viaggiato finchè (esausto) ho lasciato che tutto ciò mi avvolgesse mentre il sonno giungeva a conservare tanta ebbrezza Emotiva almeno fino a mattina. [Ed ora so con sicurezza, con quella sicurezza che solo lEsperienza può dare, che i Lali Puna avevano ed hanno ragione: rimangono le piccole cose. Ecco cosa rimane. Le piccole cose, quelle che ho sempre amato ed accudito.]
“You say, remember the small things….”
Nota: la canzone è "Small Things" dei Lali Puna. Per vostra comodità, miei amati lettori, ve l'ho inserita qui sotto, nel video: vi pregherei di dedicarle almeno un ascolto, magari rileggendo il post o viaggiando tra i vostri ricordi - vi assicuro che, alla fine del viaggio, converrete con me che ne è valsa la pena…
2 comments in “The Small Things”
Novembre 23rd, 2007 at 01:43
[...] but me So cool… …Why can’t this be killing you? Il trip-hop sta diventando sempre più il mio genere. (preferito?) Il trip-hop sta diventando sempre più il mio [...]
Gennaio 20th, 2008 at 03:55
[...] in cui la Pace sopraggiunge come un’onda e mi inghiotte, portandomi via lontano: sono le piccole cose che le aprono la strada, le piccole cose. Una passeggiata nel cuore della notte, io ed il mio cane [...]
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