Henry’s photoblog.

Osservo con maturo distacco una mandria di pensieri che si rincorrono, caotici nel loro voler tagliare quel traguardo metafisico posto fra me e lo schermo. Li lascio liberi e non li condiziono, ma sono così tanti e profondi che sincespicano, cadono, rotolano e simpolverano: là dove dovrebbero essere cè solo una distesa bianca formato A4 ed una nera intermittenza verticale. [Quando il troppo stroppia.] L'eccessivo disordine sfrutta usualmente lastrazione come valvola di sfogo, ma tale uscita di sicurezza sembra aver bisogno d'una ripulita di tanto in tanto: modelli stereotipati partoriti da una società fondamentalmente infelice si frappongono, cercando di limitare il flusso in uscita… […ma non è ancora il tempo di permetter loro facili intromissioni, visto il frequente utilizzo della sopracitata uscita di sicurezza.] Così, respirando Musica e a giornata ormai conclusa, mi sento ora libero di dedicarmi ad argomenti ben più superficiali – - quali l'informatica, che con sadico egoismo mi ha quasi rubato un intero fine settimana: l'esito è comunque positivo, considerato che adesso Linux è finalmente (e totalmente) configurato sia per il lavoro che per lo svago. (L'utilizzo delle Microsoft Finestre si limita perciò ad un 10% del totale, forse anche meno.) E' stata una faticata ma, a lavoro finito, direi che ne potrebbe anche esser valsa la pena (il condizionale, con i computer, è d'obbligo. Sempre.) [tags] Linux, Kubuntu [/tags]
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1 comment in “Astrazioni (…e primo addio a Windows)”

  1. Unspoken Words » Blog Archive » Browser e sistemi operativi: diamo i numeri…! says:


    [...] quando ho abbandonato del tutto Windows, mi sono spesso chiesto in che percentuale fossero correntemente utilizzati i diversi sistemi [...]



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