Henry’s photoblog.

[Eppur lo so che il sabato sera non dovrei far così tardi, che poi la domenica mattina dormo male e l'emicrania m'accompagna fino al lunedì. Mal di testa a parte, qualche novità sparsa per gli amici con i quali non riesco a mantenere un contatto frequente; amici ai quali vorrei riuscire a scrivere mail senza, come invece accade, dover sempre rimandare (per chissà poi qual stupido motivo)]. 1-Esplorazione di nuove frontiere musicali Già sapete che, per il sottoscritto, la Musica è da sempre fedele compagna di viaggio: quel che forse ancora non sapete è che la continua esplorazione di svariati generi musicali ha da qualche tempo trovato notevole appagamento, approdando sulle rive di un genere chiamato trip-hop. Wikipedia ne parla qui ma (aspettate a cliccare!) in tutta umiltà sento di poter dire che “l'enciclopedia di noi tutti” rimane un po' troppo sul vago, e vado dunque a copia incollare porzioni di pagina per creare la mia definizione di trip-hop (o meglio, la definizione del trip-hop che piace a me). Trip-hop (downtempo, dream-pop ed altre “etichette” che qui non riporto) secondo il sottoscritto: “Il trip hop è un genere musicale affermatosi negli anni novanta. Nato a Bristol, città natale dei Massive Attack (per questo chiamato anche “Bristol sound”), il trip hop affonda le sue radici nella musica elettronica, ma rallentando molto la ritmica per ottenere un effetto più sognante, rilassato e onirico. La ricerca sonora è basata sul recupero di sonorità lo-fi e basi retrò, spesso riciclando campioni di brani jazz e con l'uso di strumenti quali archi, strumenti a fiato e similari.” La fonte è Wiki, ho solo tagliato alcune parti in cui parla di “testi rappati” ed altro perchè le trovo fuorvianti per il trip-hop che ascolto io e che piace a me. Sulle motivazioni che mi portano ad amare così tanto codesto genere musicale ho riflettuto a lungo, e sono giunto alla conclusione che: A. secondo la psicologia spicciola e da due soldi, tale genere di Musica sarebbe lideale per una fuga/rifiuto della Realtà. (Ricordate? “...rallentando molto la ritmica per ottenere un effetto più sognante, rilassato e onirico”). Se considerate che il primo articolo in questo blog citava “Enemies of Reality” dei Nevemore (non ho mai dimenticato i miei trascorsi nell Heavy Metal), il tutto potrebbe anche starci. [Non nego che, a sostegno di questa teoria, va effettivamente constatato che ascoltare trip-hop in cuffia permette di farsi dei viaggi niente male, senza neanche assumere sostanze]. B. è rilassante ed introspettiva. Anche qui i conti tornano, dato che sono sempre stato un tipo introspettivo e, con il passare degli anni, sento aumentare il bisogno di avere dei momenti di relax tutti per me. C. dovrei approfondire un tema sulle frequenze, sulle ritmiche e loro interazione con il corpo umano...ma direi che non è questa la sede (o forse non è solo il momento). Direi, a questo punto, che è tempo di lasciar parlare la Musica. Vi porto qui a portata di click un paio di video rappresentativi presi da YouTube ma, prima di lasciarvi all'ascolto, un solo consiglio/avvertimento: non ascoltate trip-hop con le casse di un portatile/laptop...! Sarebbe come mangiare la pizza surgelata del supermercato e pensare che nella migliore pizzeria napoletana il risultato sia pressochè lo stesso. Le cuffie sarebbero l'ideale – un paio di casse esterne potrebbe andare bene comunque (volumi leggermente sostenuti per apprezzarne le sfumature – ripeto: in cuffia è il top!). Portishead: “Only You”
Emiliana Torrini : nell'ambiente trip-hop lei è sicuramente meno famosa e conosciuta dei Portishead, ma a mio parere ha prodotto (nel 2000) un ottimo album dal titolo “Love in the time of science” – di cui vi metto qui un estratto (trovate molti sui video su YouTube se dovesse interessarvi)... ...cos'altro dirvi di Emiliana? Dal nome avrete già capito che lei è per metà (da parte di padre) italiana, e per l'altra metà islandese – è nata e ha comunque sempre vissuto in Islanda. Io (se mai per qualche strano caso della rete -tags e metatags- Emiliana leggesse mai queste righe) vorrei dirle: “Emiliana, con Amore puro e romantico mi son infatuato di te. Mi trasferirei anche in Islanda, che ne dici? Ci compriamo una casetta vicina al faro, e già ti sento ad impreziosire con la tua voce i tappeti sonori e i loop elettronici da me creati. Eh, Emiliana? Lo facciamo? No perchè io t'Amo e tu ora lo sai, non puoi più negare né ignorare. E neanche temporeggiare. Sposiamoci Emi, e viviamo di sola Musica/Arte. Dai, mandami una mail che ci mettiam d'accordo.” Emiliana Torrini - “Dead Things”
2-Esplorazione di nuove frontiere informatiche. Sto lavorando in Linux da qualche giorno, e domani inizio un corso per aumentare la mia conoscenza di quest'ancora poco sfruttato sistema operativo. Di novità ne avrei altre, ma ho scritto così tanto sul trip-hop che per ora mi fermo qua...magari nei prossimi giorni continuerò l'elenco. So far, spero di essere riuscito a riavvicinare almeno un po le distanze con tutti gli amici che il Tempo, i kilometri (o entrambi) hanno portato lontano dal mio Quotidiano. Vi abbraccio tutti, nessuno escluso. [tags]Portishead, Emiliana Torrini, Trip-hop[/tags]
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5 comments in “Trip-hop (fallin’ in Love with,-)”

  1. utente anonimo says:


    Avevo promesso di non essere più per chi non è stato in questo tempo, ma tu meriti un mio cenno perchè sei una persona molto importante.
    Un mio cenno e ogni contatto che possa farci sapere di noi:
    http://www.aroncheroes.com
    http://www.aroncheroes.blogspot.com
    http://www.aroncheroes.deviantart.com
    http://www.florilegio.net (ascolta la sezione music!)

    Nel cuore_

  2. theeyesofruby says:


    sempre troppo gentile nei miei riguardi.
    comunque io adoro hell is around the corner. (feat. tricky)
    un saluto.

  3. TheNothing says:


    La canzone di Tricky che citi tu usa la stessa melodia/base musicale di “Glory Box” dei Portishead.
    Ti consiglio di darci una ascoltata qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=06cZjetgSL8
    So di essere di parte, da fan dei Portishead…però se adori la versione di Tricky questa proprio schifo non dovrebbe farti…let me know ’bout it… :)

  4. theeyesofruby says:


    davvero niente male.

  5. A trip to Felt Mountain. at Henry blog says:


    [...] here No-one but me So cool… …Why can’t this be killing you? Il trip-hop sta diventando sempre più il mio genere. (preferito?) Il trip-hop sta diventando sempre [...]



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