Mi sono perso: forse sospinto dalla brezza dei Mogwai ho preso le strade del soliloquio mentale,
ho preso i ricordi,
ho preso i campi.
Interrompono il flusso dei pensieri le urla dei ragazzini,
in apparenza divertiti ma probabilmente annoiati:
so che in quei campi, da almeno quattro anni, non succede infatti nulla di interessante.
Ho ripreso i Mogwai,
spiccando il volo su ali di farfalla.
Ho approfondito il concetto di sublimazione, applicandolo alle cellule del mio corpo e all’aroma dell’Anima: quello il momento in cui mi sono dispiaciuto per tutti coloro che mai capiranno,
che mai vedranno la Realtà nelle sue multiformi dimensioni, nelle sue accoglienti profondità.
C’è sterile banalità e rigido conformismo a regole prive di senso:
tutto questo nel luogo in cui l’esperienza vale più della Creatività,
in cui l’obiettivo raggiunto vale più della Sensibilità e del Rispetto.
Ma noi sublimiamo: nel nostro essere aeriformi, vi invitiamo a prenderci.
Avanti, su, forza, pren - de - te - ci.
Saremo sempre troppo lontani,
sempre troppo intangibili nella vostra accettazione della quotidiana alienazione.
[Buona fortuna a tutti i Business Advanced Manager che in inglese non sanno dire altro,
a tutti i dirigenti che vedono la famiglia solo nella foto sulla scrivania,
a tutti i programmatori che dimenticano il profumo delle stagioni,
a tutti i giornalisti che non si ricordano qual è la vera gioia del comunicare,
a tutti i dipendenti che adeguandosi si limitano, e limitandosi si uccidono.]
Vi guarderò da qui,
dove gli spazi sono dilatati e il tempo si misura sul battito cardiaco di una Natura primitiva che mai verrà dimenticata.
[tags]Mogwai, Happy Songs for Happy People, anticonformismo[/tags]
2 comments in “Su ali di farfalla”
Giugno 12th, 2006 at 17:12
e i mogwai qui,sotto la pelle degli occhi.
*
Giugno 12th, 2006 at 17:18
del tempo senza dispetto
(mantra)
e tu lo meriti perchè scrivi in rosa:)
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