Morbida colata di cera su un opalescente collo di bottiglia:
ipnotico è il movimento,
lieve e sensuale come l’impercettibile carezza delle nostre labbra.
C’è Dolcezza che strilla silenziosa,
ed è pregiato spumante nel tentativo di farsi ascoltare;
oggi più di ieri il suo desiderio si rinnova autoalimentandosi,
e mi piace darLe sfogo nel più istintivo e primordiale dei modi.
C’è la Voglia,
conturbante e attraente nel suo saffico miscelarsi con ciò da cui Tutto prende Vita.
Partecipo osservando,
e pare sia solo visivo l’unico contatto che stabilisco.
Nella simbiosi del nutrimento sento in me la naturalezza dell’infante,
la malizia dell’adolescente,
la saggezza dell’attempato veterano.
Il Pensiero prima mi conturba poi mi rende voluttuoso -
- generando, sottopelle, un liquefarsi di stagioni che a fatica riconosco.
Il Pensiero
generando
sottoPelle
liquefarsi di
Stagioni
A fatica
Riconosco.
Da ogni poro epidermico v’è ora eruzione di fiumi sotterranei,
fluidi cristallini in cui specchiarsi e riconoscersi -
- in cui sentirsi diversi e, proprio per questo, parte di Tutto.
La Conclusione,
con gioiosa prevedibilità,
si mostra ancora una volta essere l’Amorevole Sintonia che armonizza il battito cardiaco alla frequenza respiratoria,
e quest’ultima all’Intorno.
E l’ultima parola,
con gaia frenesia,
spetta ancora una volta all’Amorevole Sintonia che ci muove e ci fa crescere,
prima che i nostri sguardi si perdano ancora l’uno nell’altro…
…tra lievi prospettive d’un lume di candela.
inviato a Florilegio, 17/9/2005


