Il ritorno a casa è pregno di Dolce Malinconia…
…no, non è stato un lungo viaggio e la permanenza fuori casa non è durata che 2 giorni,
ma ciò non attenua le sensibili vibrazioni del coming back home:
il ritorno questa volta è una romantica (e un po' triste) sonata di piano,
fragili note con le quali saluto Torino e tutto ciò che questa città rappresenta per il sottoscritto.
Perchè Torino è lontana dalla casa in cui ancora per qualche anno convivrò con i miei genitori,
ma Torino è anche lontana dalla mia università:
ergo in Torino per il sottoscritto non sussistono obblighi imposti da una qualche autorità esterna,
ma solo gli obblighi/le regole che io mi dò.
A Torino non devo paziente/costante/quotidiana obbedienza ai miei genitori e a Torino non devo sorbirmi compagni di corso che mi assillano con insistenti domande che rivelano il loro arrivismo.
Torino è l'anarchia che autogestisco secondo quelle regole che con l'Esperienza ho fatto mie.
Si badi bene: non sto dicendo che a Torino non ho doveri,
sto solo dicendo che quello è il luogo in cui riesco a gestirli al meglio e in cui al meglio riesco a equilibrarli con i piaceri.
Torino è tutto questo,
ma è anche di più…
…è infatti la città in cui mi sto creando (senza fretta alcuna) un probabile/nuovo gruppo di amici,
e la cosa non può che rendermi felice.
Per tutto questo mi sento di ringraziare con il pensiero (in ordine del tutto casuale):
Sangi & Fede, Mirko, Silvia, Simona e tutti coloro che ancora devo conoscere nella sede sopracitata.
[A due di questi qua sopra va un abbraccio più forte e prolungato,
non me ne vogliano gli altri.]
Credo sia tutto,
almeno per ora.
3 comments in “Il piacere dell’autogestione”
Settembre 23rd, 2004 at 09:04
i ritorni a casa sono sempre dolcemente malinconici per molti. per me sono solo delle grandi rotture *__*
Settembre 23rd, 2004 at 17:42
La prima sensazione non esclude la seconda…
[Tutta colpa dell'Inevitabile.]
Settembre 24th, 2004 at 09:12
Non permettere a una persona che subisce le regole di dettarle proprio a te… tutti coloro che entrano in casa mia, e sottolineo casa mia, sono mie ospiti e ci staranno fino a quando dico io e nel tuo caso fino a quando quella casa sarà per un quarto mia, quel quarto sarà anche tuo. — Anubi –
Leave a comment